Il Tirreno

Livorno

Camper in fiamme ad Antignano

Camper in fiamme ad Antignano

Distrutta anche un’auto parcheggiata di fianco, si indaga per scoprire l’origine dell’incendio

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LIVORNO. Non erano ancora le tre di ieri pomeriggio quando, sul viale di Antignano, in piazza Brigata Nembo, un camper è andato in fiamme. I pompieri, pur essendo intervenuti nel giro di pochi minuti, sono riusciti solo a evitare che l’incendio si propagasse a più di due mezzi e che il fuoco raggiungesse le bombole di gpl facendole esplodere. Ma quando l’acqua ha avuto definitivamente la meglio sul rogo e il fumo si è diradato, del camper rimaneva solo una parte dello scheletro. Tutto il resto è finito in cenere, dissolto in un incendio che ha spaventato i residenti della zona. Molto alta la colonna di fumo, che è stata vista fino all’Ardenza.

Non è andata molto meglio a una Panda parcheggiata a lato del camper: le fiamme si sono propagate e a farne le spese è stata lei. L’incendio l’ha danneggiata in maniera molto grave ed è difficile immaginare che possa essere in qualche modo recuperata. Danneggiato pure un secondo camper.

L’incendio si è sviluppato in un parcheggio nei pressi dello Scoglio della ballerina e sul posto è arrivata anche una volante della polizia, che sta cercando di capire che cosa sia successo e di individuare eventuali responsabili. Secondo alcune testimonianze, pare che in quel momento non ci fosse nessuno a bordo del camper. La proprietaria si trovava nei paraggi ed è arrivata sul posto quando ormai il mezzo stava bruciando.

Ora si cercherà di capire se l’incendio sia doloso o se abbia avuto origine da un cortocircuito del veicolo, una circostanza tutt’altro che rara: è solo di qualche mese fa, infatti, un precedente sempre in questa zona. Il 19 febbraio scorso, di fronte alla scogliera di Metamare, andarono a fuoco due camper e un furgone, parcheggiati a poca distanza l’uno dall’altro.

In quel caso si sfiorò la tragedia, perché a bordo di due dei tre veicoli vivevano due persone che si trovavano all’interno fino a pochi minuti prima del rogo. Entrambe si salvarono per un soffio, mentre non ci fu nulla da fare per una cagnolina di sei anni, che morì carbonizzata. Quella volta venne fatta l’ipotesi di un cortocircuito che avrebbe avuto origine in uno dei due camper, abbandonato, con l’incendio che poi si sarebbe propagato agli altri due mezzi, distruggendoli completamente.

Un’altra ipotesi non da scartare prima di ulteriori indagini, però, è quella di un incendio doloso. E non sarebbe nemmeno il primo verificatosi ad Antignano negli ultimi giorni: la notte fra giovedì 29 e venerdì 30, infatti, è andata a fuoco l’auto della moglie di un noto avvocato. A incendiare l’Audi A6, in quel caso, è stato certamente l’atto volontario di qualcuno: c’era un forte odore di benzina nella zona, come se qualcuno avesse versato una tanica di carburante sulla macchina prima di accendere il rogo.

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