Gioco
Ai Lupi le corone in ricordo dei caduti di tutte le guerre
Ieri sono state commemorate le vittime dei conflitti al cimitero comunale presenti le autorità cittadine
LIVORNO. La giornata per ricordare i morti di tutte le guerre è iniziata cinque minuti prima delle dieci, con l’alzabandiera all’interno del cimitero dei Lupi. Poi, all’ombra del sacrario, si è svolta la messa officiata dal vescovo Simone Giusti.
Ad ascoltare le parole del sacerdote c’erano tutte le principali autorità cittadine: a rappresentare il Comune è stato l’assessore alla cultura Serafino Fasulo, con la fascia tricolore al collo. Non ha voluto mancare nemmeno il comandante dell’Accademia navale Maurizio Ertreo e, al suo fianco, ha reso omaggio alle corone dei caduti la prefetta Tiziana Costantino. Tra gli altri, hanno preso parte alle celebrazioni anche il comandante della capitaneria Vincenzo Di Marco e il comandante dei carabinieri paracadutisti, il generale Sebastiano Comitini.
Dopo la messa sono state deposte le corone in ricordo dei caduti, alla presenza delle autorità e del gonfalone della città. Infine c’è stata la visita ai monumenti funebri ai caduti partigiani, ai garibaldini e ai caduti nei lager nazisti che ha concluso questa prima giornata di celebrazioni.
Era presente anche l’assessora regionale all’istruzione Cristina Grieco, che poi è andata all’istituto Vespucci-Colombo - di cui è stata preside in passato - per consegnare una copia della Costituzione a tutte le studentesse e agli studenti.
«E' sempre emozionante - ha spiegato Grieco - consegnare alle ragazze e ai ragazzi delle scuole questo testo, ancora molto attuale, che ci accompagna come cittadini nella vita di tutti i giorni, per ricordarci diritti ma soprattutto doveri. La Costituzione non va considerata come qualcosa di immobile ma, al contrario, come uno strumento vivo e le cui regole trovano applicazione costante. Quest'anno è anche il 45esimo anniversario della nascita della Regione, la quale ha voluto celebrare la data ripubblicando la Costituzione: un modo per stimolare a sfogliarla, a leggerla in classe e a casa. Ed invitando, attraverso i suoi articoli, ad assorbirne lo spirito ed i valori che ispirarono chi la scrisse».
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