Gioco
Un futuro per Villa Morazzana
Pubblicato il bando per affidare la struttura, oggi nel degrado
LIVORNO. Dalle dinastie di nobili livornesi ad ostello della gioventù. E ancora dagli aperitivi ai profughi, per finire con la chiusura inesorabile di quei cancelli monumentali e con il degrado della struttura. Ecco che il Comune dopo “anni bui” ci riprova e cerca un gestore trentennale per la villa, con un bando pubblico ufficializzato nei giorni scorsi.
Quasi 145mila metri con canone posto a base di gara annuale di 144mila euro e spiccioli (circa 12mila euro al mese): queste le spese “fisse” che dovrà sostenere chi si aggiudicherà il bando, con scadenza il 26 gennaio.
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L’amministrazione pone dei vincoli precisi: l’intera struttura, oggi abbandonata e nel degrado, dovrà avere una destinazione sociale. Le destinazioni ammesse dovranno girare intorno ad ambiti ben precisi, ovvero istruzione, servizi sociali, assistenziali, sanitari, residenze per anziani, centri culturali, musei, impianti tecnologici.
Anche gli ambiti del gioco e dello sport, considerata la location e gli spazi, sono contemplati nella destinazione futura.
Come si legge nel bando, qualsiasi modifica di villa Morazzana è sottoposta ad autorizzazione della Soprintendenza: all’interno la villa padronale, di 1700 metri quadri, con giardino annesso di 7mila metri quadri. “L’immobile ha bisogno di interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione”, si sottolinea nel testo. Basta una lettura sullo stato dell’arte della struttura, presente sul sito del Comune con tanto di foto, per carpire la situazione: la struttura è malata, con infiltrazioni ovunque, danni alla facciata e ai viali. Dentro la villa padronale ci sono 22 camere da letto, di cui 10 dotate di servizi, due sale da pranzo, 1 bar, 1 cucina, 1 dispensa e servizi igienici per il personale.
L’intero complesso, comunque, si trova anche nel piano delle alienazioni del Comune, come si scrive nella bozza di convenzione per l’affidamento. Convenzione trentennale, si specifica, con successivo, ipotetico, nuovo affidamento di 20 anni. Il testo integrale del bando, insieme alle tavole grafiche della struttura può essere scaricato dal sito web del Comune (www.comune.livorno.it). Rispetto alla gestione, da Palazzo si chiarisce “previa comunicazione o autyorizzazione dell’amministrazione, è consentito sub-affittare a terzi, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa”. Il termine ultimo per presentare le offerte è le 13 del 26 gennaio: dopo l'assegnazione, la società vincitrice potrà cominciare i lavori di recupero a sue spese. Tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché qualunque opera necessaria all’uso dell’impianto, saranno a carico dell’affidatario.
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