Sicurezza
Collesalvetti: Tessy e gli altri profughi in consiglio comunale
Si aprono le porte del municipio dopo le scritte naziste apparse sui muri del paese. Il sindaco Bacci: dare la parola a questi ragazzi è la risposta migliore a chi li voleva kaputt
COLLESALVETTI. Ieri mattina Endurance, Kely, Peace, Kelvin, Hamony, Sidi, Baba, Tessy, Emmanuel hanno varcato la soglia del municipio di Collesalvetti e hanno partecipato al consiglio comunale. Endurance e gli altri sono i nove richiedenti asilo provenienti da paesi africani e ospitati sul territorio colligiano. Ad invitarli in Comune è stato il sindaco Lorenzo Bacci.
«E’ la risposta che abbiamo voluto dare a chi nelle scorse ore si è resto protagonista di gesti inqualificabili imbrattando muri pubblici e privati nella frazione di Collesalvetti con svastiche e messaggi deliranti», ha spiegato il primo cittadino. Che i nomi e le facce dei nove ragazzi extracomunitari li ha pubblicati sul suo profilo Facebook. «Sì, nomi e non numeri, come erano soliti fare nei confronti delle persone ritenute diverse coloro che hanno inneggiato, predicato e esercitato il nazismo - ha spiegato Bacci -. A nostro avviso è la risposta migliore che potevamo dare di fronte a questo gesto folle: chiamare per nome e dare la parola a persone che qualcuno vorrebbe vedere "kaputt" come è stato scritto in almeno tre luoghi diversi di Collesalvetti. E chiamarli proprio qui: in Consiglio Comunale, la sede principe dove si dispiega a livello comunale la nostra Carta Costituzionale».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12374934:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12374934:1652020641/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il messaggio di Bacci è chiaro: «Collesalvetti è questa», dice il sindaco. Non certo quella che per mano di qualche ignoto ha vergato sui muri scritte naziste, razziste, intolleranti.
E proprio alla sua comunità, Bacci si è rivolto: «Voglio dire grazie alle associazioni del territorio che si stanno rendendo disponibili coinvolgendo questi ragazzi in attività sia di servizio che ricreative, ma formalmente e sostanzialmente volte tutte all'integrazione reciproca. Grazie a chi, la Prefettura, la cooperativa Gioco Città, gli uffici comunali, sta lavorando per costruire percorsi progettuali che tengono insieme inclusione, sicurezza e diritti».
Le svastiche e le scritte razziste erano apparse giovedì scorso in tre strade del centro colligiano: via Malenchini, nel parco di via Togliatti e in via Cavour.
Subito sono stati allertati i vigili urbani e i carabinieri e avviate le indagini per risalire agli autori del gesto, che per adesso restano anonimi. Le scritte sono state immediatamente cancellate. Ma la risposta più forte è stata quella di ieri mattina con i nove extracomunitari accolti nella casa del Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
