Gioco
Nell’atto di giunta prevista una spesa fino a 38.000 euro
Il 28 ottobre 2014 la giunta Nogarin ha approvato la delibera 431 sui “rimborsi degli amministratori” e agganciandosi a una possibilità data dal Tuel, ha regolamentato le spese casa-Comune per gli...
Il 28 ottobre 2014 la giunta Nogarin ha approvato la delibera 431 sui “rimborsi degli amministratori” e agganciandosi a una possibilità data dal Tuel, ha regolamentato le spese casa-Comune per gli assessori pendolari (quelli residenti fuori dal comune). Nella delibera si legge che se utilizzano la propria auto, «il rimborso è limitato alla misura del corrispondente onere per l'uso del mezzo pubblico, qualora quest'ultimo si dimostri meno oneroso applicando gli standard previsti dal contratto collettivo per la dirigenza di regioni e autonomie locali, o quando lo stesso comporti difficoltà oggettive per il raggiungimento della sede comunale o per l'efficace svolgimento del mandato». Nella determinazione del rimborso «si dovrà tenere conto della perdita di valore del veicolo dovuta al continuo utilizzo, prendendo come parametro la quantificazione risultante dalle tabelle Aci ("Calcolo dei costi chilometrici")». Il sistema di calcolo dell'Aci è da preferire nei casi in cui «sia meno costoso per l'amministrazione rispetto alla quantificazione del ministero», che fissa un rimborso standard pari a un quinto del costo di un litro di benzina super per ogni chilometro percorso.
Nell’atto c’è scritto che «il rimborso non potrà essere superiore alla somma che l'amministrazione sosterrebbe qualora lo stesso viaggio avvenisse con un mezzo istituzionale di pari cilindrata». Per il 2014 era stata prevista una spesa di 23.242 euro, per il 2015 e il 2016 di 38.000 euro.
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