Il Tirreno

Livorno

Ciampini e Mirabelli per il Pd di Cecina

A un mese dalle dimissioni di Costalli, probabile conferma dei traghettatori esterni

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LIVORNO. La prossima settimana sarà decisiva per risolvere (o almeno iniziare a risolvere) la crisi del Pd di Cecina. E alla fine la soluzione potrebbe diventare livornese. Cosa succederà nell’assemblea del 4 novembre, si chiede il mondo democratico? A pochi giorni dalla convocazione, i tre commissari nominati dal segretario provinciale Lorenzo Bacci stanno ancora completando il giro delle consultazioni per il rinnovo degli organismi dirigenti del Pd cecinese, dopo le dimissioni di Filippo Costalli, datate 9 ottobre.

Ad oggi non è stata avanzata nessuna richiesta di disponibilità a Federico Mirabelli, Sandra Scarpellini e Alessio Ciampini, i tre “saggi” esterni incaricati da Bacci di trovare un traghettatore che conduca il Pd cecinese al congresso per l’elezione di un nuovo segretario. I tre commissari hanno ascoltato prima i membri dell’assemblea, poi sono passati agli iscritti, la prossima settimana dovranno sentire anche l’ex segretario e completare il tour esplorativo.

Ma fanno sapere che solo dopo l'assemblea del 4 novembre, che si terrà alle 21 nella sede Guido Rossa alla presenza del segretario territoriale Bacci, prenderà il via il percorso che porterà alla formazione del nuovo gruppo dirigente locale.

In assenza di persone disponibili ad assumere l’incarico di mediazione, l’ipotesi che sta prendendo corpo è quella di un gruppo di traghettatori esterni, vale a dire gli stessi saggi (probabilmente Mirabelli e Ciampini, perché Scarpellini, come sindaco di Castagneto, ha già troppi impegni) con l’aggiunta di figure locali. Si fa l’ipotesi di figure istituzionali, come il capogruppo consiliare, il presidente del consiglio comunale e i due segretari di sezione.

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