Gioco
Caffè, aperitivi, musica: riapre il chiosco a villa Fabbricotti
Dopo 1 anno e mezzo di stop e polemiche il Comune riassegna la gestione del bar di villa Fabbricotti. Il titolare: un nuovo luogo di aggregazione nel parco più frequentato della città
LIVORNO. Un anno e mezzo senza un caffè, con bagni inaccessibili e proteste trasversali. Finisce (finalmente) il periodo buio per i frequentatori della gettonatissima villa Fabbricotti: entro una decina di giorni il suo chiosco tornerà a pulsare di vita, aromi di espresso, pranzi. E pure eventi culturali, presentazioni di libri e apericene saranno sfornate dal bar, nuova versione. «Sono felice di poter ricreare in quella villa, dove venivo da bambino e da studente un punto di aggregazione», racconta il neo gestore, Filippo Brandolini, livornese doc.
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Esperienza da vendere dietro ai banconi dei locali di tendenza della città, il 42enne non mancherà di animare "Il chioschino". Così saranno ribattezzati quei 16 metri quadri ricreativi color grigio canna di fucile che diventeranno un motore di sapori, aromi ed eventi. Per grandi e piccini, perché villa Fabbricotti è frequentata da tutti. Estate e inverno. Ci sono nonni che passeggiano nel parco e si leggono il giornale in pace, mamme con neonati nei passeggini, oppure bambini più grandi che giocano. E ancora sportivi di ogni età che corrono nel parco e centinaia di studenti che in villa, quattro stagioni, studiano (o almeno ci provano) nella biblioteca Labronica di quella villa di origine medicea, che nacque forse per volontà di Ferdinando de'Medici come residenza extraurbana.
I frequentatori del parco sono trasversali. E la mancanza di un bar col tempo si fa sentire: numerose le polemiche arrivate anche al giornale nel corso di questo anno e mezzo di serrande chiuse e desolazione. «Ho vinto il bando del Comune: si tratta di una gestione che durerà nove anni e comprende sia il chiosco che i servizi igienici che, prima di ora, erano chiusi», continua Brandolini, al lavoro al chiosco per gli ultimi ritocchi prima dell'inaugurazione del prossimo fine settimana. «Devo ancora decidere per bene il giorno: la passata gestione aveva lasciato molti danni alla piccola struttura. Ho dovuto rifare impianto elettrico e idraulico».
Tante le novità in arrivo per quella manciata di metri quadri che finalmente il Comune di Livorno è riuscito a riassegnare. Nuova gestione. Nuova vita. E il ritorno di un servizio fondamentale e strategico in quel parco cittadino, un tempo di proprietà dei Fabbricotti, famiglia di imprenditori del marmo che agli inizi dell'Ottocento esportavano in tutto il mondo, che si intreccia con la storia e l'identità livornese.
«Dalle 8 la mattina fino a sera serviremo colazioni, pranzi, merende, fino ad apericene - va nei dettagli di quel che sarà - L'idea è quella di fare eventi di musica dal vivo, presentazioni di libri, esposizioni di quadri».
«Voglio che questo posto diventi un punto di aggregazione e di condivisione per i livornesi di tutte le età: metterò a disposizione libri e un piatto per ascoltare vecchi dischi e rilassarsi», chiude il 42enne.
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