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Sensori sui traghetti per monitorare le acque da Livorno a Golfo Aranci

Sensori sui traghetti per monitorare le acque da Livorno a Golfo Aranci

LIVORNO. Due traghetti MegaExpress della Corsica Ferries contribuiscono da sei mesi al monitoraggio dell'ambiente marino. Se n’è parlato durante il seminario finale del progetto SiCoMar (Sistema di...

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LIVORNO. Due traghetti MegaExpress della Corsica Ferries contribuiscono da sei mesi al monitoraggio dell'ambiente marino. Se n’è parlato durante il seminario finale del progetto SiCoMar (Sistema di Controllo Marino) che si è svolto presso il Centro Congressi Pancaldi.

All'apertura dei lavori hanno portato il loro messaggio di saluto l'assessore comunale all'ambiente, Giovanni Gordiani, l'assessore regionale Federica Fratoni, l'ammiraglio comandante dell'Accademia Navale, Maurizio Ertreo, il direttore marittimo della Toscana, capitano di vascello Vincenzo Di Marco ed il sottosegretario all'ambiente, Silvia Velo che ha sottolineato come il suo ministero abbia fra le sue priorità l'attuazione della direttiva europea sulla Marine Strategy che prevede il raggiungimento entro il 2020 della buona condizione ecologica della zona di mare dell'Alto Mediterraneo in collaborazione con le regioni costiere mettendo a disposizione nove milioni all'anno per tre anni: «E’ la prima volta – ha sottolineato Silvia Velo – che si va ad esplorare la salute del mare oltre la zona costiera di balneazione».

Il progetto SiCoMar, di cui è capofila la Regione Toscana, rientra nel Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo e coinvolge, oltre alla Toscana, la Liguria, la Sardegna e la Corsica dando vita ad una rete di monitoraggio delle acque marine che impiega le più avanzate tecnologie guardando ad ottenere previsioni meteo-marine sempre più affidabili ed anticipate di 24 ore, oltre al controllo della qualità dell'acqua, ad indicare alle compagnie di navigazione le rotte più sicure, ad offrire indicazioni a chi va per mare ed a prevedere l'evolversi di un evento inquinante.

La tutela dell'ambiente marino, è stato puntualizzato negli interventi, non deve essere però vista come un freno, ma bensì come un motore di sviluppo e di nuove opportunità economiche.

La rete di monitoraggio transfrontaliero comprende, fra l'altro, due postazioni radar HF, una all'Accademia navale e l'altra a San Vincenzo, l'impiego del Wave Glider, un “aliante” marino di superficie a controllo remoto per verificare le caratteristiche fisiche e biogeochimiche delle acque dell'Arcipelago Toscano e, come si è accennato in apertura, l'installazione di strumenti di campionamento in continuo delle acque marine a bordo di due traghetti, il MegaExpress II (sulla rotta Livorno-Bastia-Savona-Nizza-Tolone) ed il MegaExpress III (sulla rotta Livorno-Golfo Aranci): si tratta di impianti (i cosiddetti “Ferrybox”) che, durante la navigazione, sono in grado con i loro sensori di rilevare costantemente la temperatura, la conducibilità e la salinità delle acque marine, oltre alla concentrazione di clorofilla ed alla presenza di sostanze organiche e metalli in traccia.

Roberto Riu

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