Gioco
Rischia di slittare l’ok al bilancio Aamps
Manca il via libera dei sindaci revisori. E scoppia il caso della cessione dei crediti Tia al Comune: per Buongiorno è illegittima
LIVORNO. Chi sperava che la telenovela del bilancio Aamps fosse arrivata ai titoli di coda, probabilmente dovrà ricredersi. Perché neanche lunedì 2 novembre, data fissata un mese fa per l’ennesima assemblea dei soci, quasi sicuramente non sarà il giorno dell’approvazione dei conti 2014.
Non è così scontato infatti - come pareva venerdì in consiglio comunale - il via libera alla maxi-perdita di 11 milioni dell’azienda di via dell’Artigianato (era di 21, ma con la delibera che prevede la cessione di quasi 11 milioni di crediti Tia al Comune, è scesa a 11).
Sebbene il cda di Aamps abbia immediatamente - già giovedì sera - cambiato il bilancio quasi dimezzando le perdite, manca ancora l’ok dei sindaci revisori dell’azienda. Che hanno quindici giorni di tempo per verificare i nuovi conti ed esprimere il proprio giudizio.
In un primo momento sembrava che i sindaci avrebbero approvato l’operazione che ha portato a riscrivere la perdita a 11 milioni, ma a quanto pare la strada non sarebbe così in discesa e sarebbero emersi dei dubbi nel collegio di tecnici.
Cosa si prospetta dunque all’orizzonte? Le ipotesi sono diverse. La più probabile è che intanto l’approvazione del bilancio 2014 slitti ancora, allungando un ritardo che è già a livelli record (siamo infatti già 120 giorni oltre il limite massimo fissato dal codice civile al 30 giugno). Dopo di che i sindaci potrebbero dare il via libera e allora attorno a metà novembre l’approvazione del bilancio sarebbe cosa fatta. Ma se così non sarà, l’assemblea dei soci (cioè il Comune, cioé il sindaco Nogarin) si ritroverà di fronte a due opzioni: chiedere al cda di modificare di nuovo il bilancio come indicato dai sindaci revisori, oppure approvarlo a prescindere dal parere contrario dei sindaci, facendo esattamente ciò che è stato contestato al suo predecessore Cosimi per il bilancio 2013.
Ma la questione potrebbe farsi ancora più complicata. Perché sulla strada dell’approvazione dei conti si è frapposto ieri anche il dubbio di legittimità della delibera 453 della giunta comunale, che ha per oggetto la cessione dei crediti di Aamps verso il Comune. A porlo è stato Andrea Raspanti, capogruppo di Buongiorno Livorno, che ha chiesto alla presidente Monica Ria la convocazione della prima commissione per analizzare il profilo di legittimità della delibera, richiedendo la presenza del segretario generale Ascione, del direttore generale Maltinti, dell'avvocatura civica e dei dirigenti che hanno sottoscritto la delibera.
Come si può leggere dall’intervento a fianco, secondo Raspanti il consiglio comunale è stato scavalcato dalla giunta nella decisione su come debbano essere spesi i soldi dei cittadini.
E’ chiaro che se dalla commissione emergerà una convergenza politica sulla posizione di Raspanti o emergeranno dubbi tecnici nel confronto tra dirigenti, l’approvazione del bilancio di Aamps potrebbe registrare un ulteriore ritardo.
La situazione insomma appare ancora molto ingarbugliata. Il tutto senza dimenticare un aspetto, tutt’altro che secondario: che l’ok al bilancio non è il principale problema dell’azienda dei rifiuti. Oggi infatti Aamps ha soprattutto bisogno di soldi per pagare stipendi e fornitori, e dunque per sopravviere. Non pochi soldi, ma otto-dieci milioni che palazzo civico - al di là del bilancio - dovrà trovare da qui a dicembre. Pena il default di via dell’Artigianato.
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