Il Tirreno

Livorno

Oms: le rotatorie fanno parecchio male alle salute

Oms: le rotatorie fanno parecchio male alle salute

Dopo la ‘arne rossa, i wiuster, i latticini, ir pesce ar mercurio e ir Pd a Livorno, s’allunga la lista delle ‘ose deleterie

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Le rotatorie finiscono ner mirino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che sempre più spesso pare la “Disorganizzazione”: rivelano con clamore cose che si sapevano di già da 40 anni, ma te le fanno pesà come se fossero nuove di pacca). Così, dopo la carne rossa, ir prosciutto cotto e crudo, ir salame, le sarcicce, i wiuster, l’arrosti e ir governo der Pd a Livorno negli urtimi 70 anni e passa (che d’arrosti n’ha fatti parecchi), le rotatorie vanno inserite di diritto (e di rovescio) nelle ‘ose pericolose per la salute dell’omo (e della donna). Fanno venì ir giramento, ‘nquinano, favoriscano l’incidenti (questo perché a Livorno non si sanno fare), fanno aumentà ir traffico, fanno schizzà alle stelle ir nervosismo e sono anche brutte a vedessi (…vòi mette un ber semafero? Secco, lungo, con le lucine…). Per questo è arrivato l’ordine tassativo: “Levatile”. Una mossa che ha spiazzato la Giunta, proprio mentre, mangiando un panino con la soppressata, stavano progettando di impiantarne altre 400, un po’ a caso, dove capitava. “Boia, ir panino no, le rotatorie no: ma l’OSM dice ‘no’ a tutto... Son peggio di noi der 5 stelle…”. E subito, attirati dalla caparbietà dell’Organizzazione Mondiale, 8 consiglieri, tra cui Valiani, hanno chiesto di lascià ir M5S e d’entrà a fa parte dell’OSM, che come Partito suona anche bene, specie come "Partito Preso". Claudio Marmugi

Ir sinodo ‘un s’è espresso su’ bagni di ‘asa

Bimbi, io ciò un’urgenza e voi mi dovete dà una mano. Mi piacerebbe fa qualche lavoro in casa, in special modo rinnovando il bagno, che avrebbe davvero bisogno di essere rimodernato. No, non vi sto chiedendo i soldi, anche se di siuro non m’offendo se me lo volete pagà voi, il mio è un dubbio più profondo. Sembra infatti che ir sinodo non si sia ancora espresso su come vanno rifatti i bagni. Al momento è l’unica cosa su cui non hanno messo bocca, perché avrete notato che sono a intervenire e a sindacare su tutto. Ti pòi risposà, non ti pòi risposà, come ti devi ‘omportà se sei coppia di fatto, il ruolo della donna, il ruolo dell’omo, il ruolo del fabbro, dell’estetista, del maniscalco. Hanno un’opinione su tutto, e tutti i telegiornali ce la diano, in prima serata, alle volte uno si distraesse e pensasse a altro. Io ci sono stata attenta, perché mi scoccerebbe finì all’inferno, però non m’è riuscito di ‘apì se, per esempio, posso fa ir bagno scuro in venghé come usa ora. Un vorrei perde’ le mi radici, la tradizione m’imporrebbe di fa ir bagno color sciampagne , ma a me un mi garba. Sto anche un po’ in pensiero perché mi ci piacerebbe tanto anche un po’ di bagno turco, ma la paura che mi si tacci di conversione all’Islam è forte, non lo nego. Vi prego, trovatemi magari un’enciclica minore, perché ci sto perdendo il sonno. Paola Pasqui

Mi schiero fuori dar coro

La sfida fra Rossi e Marquez, con tanto di parolacce, pedate ne' garetti e fittoni sull'asfalto, mi dà l'opportunità di parla'un po'der nazionalismo di no' italiani, che se c'è da rivortassi contro 'hi viene vi a fa 'r prepotente, a vessacci, a rapinacci, a volecci fa' mangia' grilli, piattole e cavallette, è bòno 'me 'na pe'orella e un dice pè. Poi, se c'è da gioire per un Nobel nostrano, e tira' fòri ir Tri'olore, allora zitti e bùci. Ma come ci toccano lo sporte eccoci tutti nazionalisti tipo '22. E allora sotto colle petizioni a favore der dottor Rossi, dottore di 'osa poi un si sa, a difendilo come se fosse un cassintegrato o un disoccupato di lungo 'orzo, pronti a 'nvade' la Spagna colle truppe mediati'he d'assarto, scordandosi magari di tutte le tasse che zitti zitti ci fanno paga' a no' poveri 'ontribuenti che un siamo dottori a honorem e che la residenza ce l'abbiamo vì, in questo meraviglioso paese che si 'hiama Italia, che ha dato 'natali alle più grandi arti e scienze, dove si mangia meglio di tutti, ma dove un si 'apisce che Vale paga marvolentieri le tasse e corre sur una moto giapponese. Consalvo Noberini

L’antenne e le bistecche

Ma ve le riordate vando mettevano le prime antenne su’ palazzi per fa’ prende’ i telefonini? Nessuno le voleva. Manifestazioni, cortei, guerriglie urbane: c’è pieno d’antenne lostesso. Sbaglio o erano cancerogene anco velle – o son passate di moda? Pareva che l’onde radio facessero malissimo (e nessuno infatti l’ha sconfessato), è stato solo, chissà come, chissà perché, steso un velo (pietoso?) sull’argomento e nessuno ne parla più. Insomma, prima davano noia a tutti, ora guai anche a dinne male. Fa schiccé avecci l’antenna sur tetto, forse perché, a chi ce l’ha, ni par d’esse’ sull’Empire State Building anche se sta ar terzo piano, e magari aspettano che s’arrampichi Kinghé Konghé (che dé, è bono d’aveccelo amico alla riunione di ‘ondominio). Pensate che, poi, tutte vest’antenne, tutte vest’onde, servano solo per comunià co’ ganzi e le ganze su Uozzappé mentre siete chiusi in bagno per non favvi scoppià dalla moglie o dar marito. Tutto lì. Almeno, anche se la ‘arne fa male come dìano, godi un monte a mangià una fiorentina. Cor sesso virtuale ‘un ti diverti nemmen tanto e alla fine hai preso ‘n mucchio di radiazioni. Dé, no studiaci. Meno antenne, più bistecche. Vito Manfrè e Gino l'Antennista

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Da Aulin a Halloween: la festa entra nelle zucche

Boia, quest’anno Halloween è ‘n formato gigante, è due ar prezzo di uno. Molti l’hanno festeggiato già ieri sera (venerdì “strategico” a cavallo cor sabato), molti lo rifesteggiano anche stanotte (la data vera). Un Halloween così era tanto che ‘un si vedeva (è un mese che ci ammorba – e 15 anni fa non si sapeva nemmeno pronuncià: per molti era “Aulin”, la festa di vello che leva i dolori). Questo super Halloween ha fatto ‘mpazzì la gente di ‘hiesa, tipo padre Amorth, l’esorcista, che dé, n’è venuto un diavolo per capello perché seondo lui è la festa der “demonio”. Io non lo so se Halloween è o no la festa der demonio, non ho autorità ‘n merito. Se vogliamo dì che è una festa anglosassone, celtica, americana e che non se ne sentiva ir bisogno, ma per nulla, guarda – su quello siamo d’accordo. Sul resto, dé, non sarà certo per quattro bimbi che vanno a chiede’ le ‘aramelle o la gente che va a ballà svestita da strega che crollerà ir mondo più di ‘osì. Seondo me, Papa Francesco, zitto zitto, du’ abbobbi – du’ zucche, ‘n fantasma – l’ha messi anche lui, ‘n camera sua a Santa Marta (o capace fa’ vestì le sore da zombi, chi lo sa). Ir problema ‘un è questo, via. Ir problema è entrà alla ‘oop e vedé le lapidi davanti alle 'asse e sentì le donnine fanno: “Bada belle, mi voglio fa’ seppellì qui anch’io da morta, così seguo ir sottocosto e appena c’è li sconti su’ cellulari appaio ar mi’ figliolo e ni dio di movessi, che ora, dai dai, conviene”. Claudio Marmugi

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di Redazione web