Il Tirreno

Livorno

«Completate la bretella Salviano non ce la fa più»

di Maria Giorgia Corolini

Manifestazione alla rotatoria di via dei Pelaghi organizzata dal Pd «Edilporto non riuscirà a fare i lavori, il Comune non può lavarsene le mani»

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LIVORNO. Una trentina di cittadini si sono dati appuntamento ieri pomeriggio nel quartiere di Salviano, all'altezza della rotatoria tra via dei Pelaghi e via Costanza, per chiedere che l'amministrazione si impegni a terminare la strada che dalla stessa rotatoria dovrebbe portare all'area del distretto Asl di via Peppino Impastato, attraverso il ponte sul Rio Maggiore.

«Salviano, ormai, non può essere considerata soltanto un'area periferica, soprattutto alla luce dei nuovi insediamenti e dell'apertura del centro commerciale di Parco Levante - osserva il segretario del circolo democratico di Salviano Alberto Brilli -. Il completamento di questo collegamento stradale attraverso la cosiddetta “bretella” permetterebbe di razionalizzare la viabilità della zona».

La strada, costruita anni fa e ad oggi ancora transennata e abbandonata al degrado e alle erbacce, faceva parte delle urbanizzazioni esterne che l'Edilporto avrebbe dovuto realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione di Borgo di Magrignano: come ricorda Brilli, fino a che non sarà terminato l'intervento con la costruzione del ponte, non potrà essere utilizzata.

Il progetto è infatti fermo ormai dal 2004, nonostante l'amministrazione avesse promesso di far partire i lavori nello scorso gennaio. «Abbiamo seri dubbi sul fatto che Edilporto sia in grado di completarli e non possiamo più aspettare».

Da qui la richiesta che la giunta e il sindaco Nogarin si facciano carico della realizzazione della bretella, considerando l'urgenza e la natura strategica dell'intervento. «A un anno e mezzo da voto, il sindaco non può continuare a lavarsene le mani dicendo che l'accordo è precedente al suo insediamento», aggiunge il segretario dell'Unione Comunale del Pd Filippo Bellandi. E sulle responsabilità della vecchia giunta? Secondo Brilli Cosimi non c'entra: «In realtà - dice - è grazie a una manovra del governo Monti che Edilporto si è vista spostare il termine per la realizzazione dei lavori al 2017».

Di diverso avviso il consigliere Marco Valiani (Livorno Bene Comune): «Il Partito Democratico non ha mai fatto sua questa battaglia e ora protesta- dice sorridendo. In realtà non mi interessa chi realizzerà la bretella, basta che venga realizzata».

Nonostante gli organizzatori rivendichino la natura apartitica del sit-in, presenti molti volti noti del Pd: il consigliere regionale Francesco Gazzetti, il consigliere provinciale Federico Mirabelli, il segretario del circolo di Colline Piero Tomei e la responsabile Lavoro e Sviluppo del partito Alessandra Del Bravo.

E i cittadini? «Siamo stanchi di questa situazione - ci spiegano - in via dei Pelaghi c'è anche l'ingresso della Motorizzazione, davanti alla scuola materna Canaccini, con tutto quello che comporta in termini di inquinamento e pericolo per i bambini. Se venisse aperta la strada nuova, l'ingresso della Motorizzazione potrebbe essere spostato sul retro».

Il problema - spesso lamentato dai residenti del quartiere - non ha portato molta gente in strada. «Non siamo molti - ammette Bellandi - i cittadini, purtroppo, sono poco chiamati e poco abituati a partecipare, è come se ci fosse una specie di apatia. Questa è la prima iniziativa pubblica con cui rilanceremo la partecipazione, sopratutto sui problemi dei quartieri».

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