Il Tirreno

Livorno

"Cadavere al largo del rigassificatore": ma il corpo non è stato trovato

Federico Lazzotti
Una motovedetta della Capitaneria
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Una motovedetta della Capitaneria

Livorno, un'imbarcazione da diporto ha fatto una segnalazione alla Guardia costiera sei miglia e mezzo ad ovest della piattaforma. Nessuna traccia trovata dai militari

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LIVORNO. "Un cadavere al largo del rigassificatore". È questa la segnalazione - al momento senza riscontro - arrivata intorno alle 15,15 di sabato 31 ottobre al centralino della Guardia costiera di Livorno. A lanciare l'allarme il proprietario di un'imbarcazione da diporto che in quel momento stava navigando nel tratto di mare tra Livorno e Marina di Pisa. Il comandante ha anche fornito alle autorità le indicazioni: sei miglia e mezzo a ovest dalla piattaforma galleggiante al largo di Tirrenia per raggiungere il disperso.

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Il pensiero dei militari è andato subito ai due pescatori scomparsi da tre giorni al largo di Viareggio e Marina di Pisa, Fabrizio Simonetti e il cugino Nello Simonetti, dopo un incidente mentre erano a bordo del loro peschereccio.

Nella zona dov'era stato avvistato il cadavere si sono precipitate due motovedette, una da Viareggio e una da Livorno, l'elicottero della Guardia costiera e un'imbarcazione privata che sorveglia il rigassificatore. Ma nel punto dove avrebbe dovuto trovarsi il cadavere i mezzi non lo hanno individuato. Le ricerche, nel frattempo, proseguono sia nel luogo dov'è affondato il peschereccio di fronte al porto di Viareggio sia nella zona del rigassificatore livornese.

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di Redazione web