Gioco
"Cadavere al largo del rigassificatore": ma il corpo non è stato trovato
Livorno, un'imbarcazione da diporto ha fatto una segnalazione alla Guardia costiera sei miglia e mezzo ad ovest della piattaforma. Nessuna traccia trovata dai militari
LIVORNO. "Un cadavere al largo del rigassificatore". È questa la segnalazione - al momento senza riscontro - arrivata intorno alle 15,15 di sabato 31 ottobre al centralino della Guardia costiera di Livorno. A lanciare l'allarme il proprietario di un'imbarcazione da diporto che in quel momento stava navigando nel tratto di mare tra Livorno e Marina di Pisa. Il comandante ha anche fornito alle autorità le indicazioni: sei miglia e mezzo a ovest dalla piattaforma galleggiante al largo di Tirrenia per raggiungere il disperso.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12356646:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/10/30/news/pescatori-dispersi-ricerche-ancora-senza-esito-1.12356646]]
Il pensiero dei militari è andato subito ai due pescatori scomparsi da tre giorni al largo di Viareggio e Marina di Pisa, Fabrizio Simonetti e il cugino Nello Simonetti, dopo un incidente mentre erano a bordo del loro peschereccio.
Nella zona dov'era stato avvistato il cadavere si sono precipitate due motovedette, una da Viareggio e una da Livorno, l'elicottero della Guardia costiera e un'imbarcazione privata che sorveglia il rigassificatore. Ma nel punto dove avrebbe dovuto trovarsi il cadavere i mezzi non lo hanno individuato. Le ricerche, nel frattempo, proseguono sia nel luogo dov'è affondato il peschereccio di fronte al porto di Viareggio sia nella zona del rigassificatore livornese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
