Il Tirreno

Livorno

«10 anni di garanzie occupazionali per i lavoratori di Porto 2000»

di Alessandro Farulli

La Cisl insiste: privatizzazione ok, ma la tutela di tutti i posti di lavoro deve essere allungata Pardini contesta Provinciali: «Riveste tre ruoli insieme, sarà lui a scegliere il vincitore del bando»

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LIVORNO. «Privatizzare Porto 2000 è una grande opportunità per Livorno, non buttiamola per colpa di ritardi che potrebbero far venir meno gli investimenti del soggetto che vincerà il bando, oppure per troppa conflittualità tra le istituzioni». E' l’invito-denuncia di Cisl e Cisl Fisascat «fortemente preoccupati da quanto sta accadendo», o meglio non sta accadendo, «rispetto agli accordi contenuti nel piano regolatore del porto che sono anche base del bando».

«Sono tre le criticità che poniamo all'attenzione generale - spiega Alberto Faccendoni di Fisascat (con lui anche Raffaella Parlanti) - la più importante delle quali è il ritardo che registriamo rispetto alla liberazione della banchina dell'Alto Fondale, che è di Cilp e che ha la concessione fino al 2024». Nel mirino della Cisl anche «il non avvio da parte della stessa Porto 2000 della costruzione del magazzino MK per la cellulosa e il nulla di fatto al momento per l'allargamento della sede viaria de Molo Italia».

Questa situazione, per il sindacato di categoria, rappresenta un problema serio in quanto potrebbe compromettere gli investimenti di chiunque sia il vincitore del bando. E a cascata crea preoccupazione per le altre due criticità evidenziate sempre da Faccendoni e da Donatella Parrini, segreteria confederale con delega al settore commercio e turismo: «La clausola sociale e occupazionale, ovvero il mantenimento di tutti i lavoratori (100 tra diretti e indiretti) alle stesse condizioni attuali di salario (c'è anche l'integrativo ancora fermo) e livello per i quali vorremmo un'ulteriore tutela temporale di assunzione per almeno 10 anni» e «una quota che resti consistente della proprietà pubblica».

Il sindacato evidenzia anche che questa opportunità rischia di non esser tale se non si rema tutti dalla stessa parte: «Non siamo né per l'Autorità Portuale, né per il sindaco, ma siamo contro la conflittualità che vediamo tra le due istituzioni, perché non porta da nessuna parte».

Non va giù alla Cisl anche lo scarso coinvolgimento nell'aggiornamento di quanto si sta facendo (come invece era negli accordi) e una critica arriva anche sul ruolo di Massimo Provinciali. «Lui è contemporaneamente - ha detto Giovanni Pardini, segretario generale Cisl - segretario generale dell'autorità portuale, presidente di Porto 2000 e rup, ovvero responsabile unico del procedimento del bando, quindi sarà lui a scegliere chi si aggiudicherà la gara. Non dico che ci sia un conflitto di interessi, ma c'è un accentramento notevole di funzioni, troppo».

Maria Grazia Macchia, della segreteria Rsa Cisl Fisascat Porto 2000, ha colto l'occasione per snocciolar alcuni numeri. «I traffici nel 2015 - ha spiegato - sono aumentati per quanto riguarda le crociere del 10/15% e per i traghetti del 2%. Anche se il 2014 per noi è stato un anno nero, si tratta di buoni risultati e per il 2016 sono previsti ulteriori incrementi. Questo perché tornerà Msc, oltre a Carnrival e Disney, e di ciò bisogna ringraziare l'Autorità portuale che ha reso più semplice l'ormeggio di queste navi. Siamo certi che ci siano grosse potenzialità pure nel traffico commerciale, ma bisogna che siano fatti investimenti. Questo sia per il mantenimento dell'attuale personale, ma anche per farlo aumentare e far crescere lo scalo».

Ricordiamo che i terminalisti in corsa - come anticipato le scorse settimane dal Tirreno - sono quattro: Clip con Vtp e Schenone; Ltm con Moby; Msc; e Costa-Grinaldi-Fremura. La decisione finale verrà presa entro febbraio-marzo 2016.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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