Il Tirreno

Livorno

Quattro aziende puntano alla Elia

di Giulio Corsi

Un altro passo verso la soluzione della vertenza, l’obiettivo è far rientrare la partita negli accordi di programma

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LIVORNO. Solo apparentemente l’ultima settimana sui piazzali della Elia è trascorsa come una settimana normale: al ritmo di 600 auto al giorno sono state caricate sulle bisarche e spedite nei concessionari di mezza Italia oltre quattromila vetture, ma in via Firenze ne restano stoccate ancora 11.200 a dimostrazione di come il lavoro all’azienda non manchi. Eppure, ancora ieri, i vertici della Elia hanno tenuto a ribadire al tavolo della prefettura che per loro Livorno rappresenta una rimessa (100mila euro al mese di perdita, hanno dichiarato) e che secondo le loro stime ci sono 17 esuberi (10 operai e 7 impiegati).

Un atteggiamento che per fortuna è cambiato velocemente durante l’incontro, durato tre ore, al termine del quale un altro passettino è stato fatto verso la soluzione positiva della vertenza. Ma la strada per mettere al sicuro i 65 posti di lavoro a rischio è ancora molto lunga.

Era un appuntamento importante, perché dopo i buoni propositi mostrati una settimana fa davanti al prefetto da parte dei vertici aziendali, c’era da capire almeno a grandi linee quale sarà il percorso concreto che dovrà portare all’esternalizzazione del servizio di movimentazione e stoccaggio delle auto e allo stesso tempo dovrà garantire la piena occupazione di tutti gli addetti e il mantimento delle attuali condizioni salariali.

Ebbene, dopo la partenza in salita, la discussione si è incanalata su binari più costruttivi. E l’azienda ha dato disponibilità ad attendere l’arrivo di un soggetto imprenditoriale serio, che assorba tutti i lavoratori, mantenendo nel frattempo l’attuale organizzazione e l’organico integrale.

Fondamentale, nella ricerca del partner che si aggiudicherà la commessa dei cosiddetti servizi “handling”, diventerà il contributo che potrà arrivare a livello di incentivi da parte del governo e della Regione.

«Tutte le istituzioni si sono attivate, dalla Regione al Comune al prefetto, per agganciare l'accordo di programma ed inserire la vertenza Elia nei progetti di Invitalia per ottenere gli incentivi - ha spiegato al termine dell’incontro Giuseppe Gucciardo della Filt Cgil -. D’altra parte ci sono venti milioni per le piccole e medie imprese e gli ipotetici incentivi andrebbero a facilitare l'appaltatore che si farà carico dei dipendenti».

E’ stato tra l’altro ricordato che nell'accordo di programma non ci sono solo risorse destinate alla portualità, ma anche alla logistica.

Alla fine è emerso chiaramente come la vertenza Elia possa rappresentare la vertenza pilota, un riferimento per le imprese che vorranno radicarsi sul territorio livornese.

In lizza ce ne sarebbero già quattro che avrebbero bussato alle porte della Elia per prendersi l’esternalizzazione. L’azienda ha annunciato che deciderà a chi affidare la commessa nel giro di tre settimane. Gli incentivi che saranno messi sul tavolo da parte di governo e Regione, rappresenteranno l’elemento decisivo per far emergere altre realtà e presentare il progetto più serio in grado di garantire i due requisiti fondamentali: riassunzione di tutti i lavoratori e mantenimento dei salari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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