Gioco
Insulti razzisti e svastiche sui muri di Colle
Si ipotizza un legame tra le scritte e l’arrivo di 10 profughi in paese. Per risposta Bacci invita gli immigrati in consiglio
COLLESALVETTI. Brutta sorpresa, ieri, per gli abitanti di Collesalvetti, dove sono comparse in diversi punti del paese svastiche e insulti razzisti. A denunciare il fatto è stato il sindaco Lorenzo Bacci, che in un post su Facebook ha segnalato i tre casi che aveva visto in via Malenchini, nel parco di via Togliatti e in via Cavour.
«Soggetti che non conoscono la storia», li bolla il sindaco di Collesalvetti, secondo cui i vandali si sono macchiati «di un atto inumano e vile». E, assicura, «non rappresentano neppure lo zero virgola della nostra comunità».
Immediatamente sono partite le indagini delle forze dell’ordine ed è scattata la pulizia dei muri. «Come amministrazione comunale - assicura Bacci - abbiamo dato mandato alla polizia municipale di sporgere denuncia alle autorità competenti, inoltre abbiamo avviato interventi di pulitura dei muri di proprietà comunale mentre per quelli di proprietà privata sarà necessario assumere azioni condivise con i proprietari».
Bacci si è rivolto anche ai vandali responsabili di svastiche e insulti: «So che così come non avete avuto il coraggio di firmarvi, non avrete neppure il coraggio di palesarvi. Siete del resto mezzi uomini, o anche meno».
Non è escluso che le scritte xenofobe siano da ricondurre all’accoglienza sul territorio comunale di dieci profughi arrivati di recente. Certo è, sostiene Bacci, che all’interno della comunità colligiana «questi episodi sono ciò che di più lontano è in grado di rappresentare lo spirito inclusivo di un territorio che si è già aperto in modo virtuoso accogliendo 10 nostri concittadini del mondo provenienti da terre martoriate da guerre e dittature».
E, per chiarirlo, il sindaco ha deciso di mandare un segnale simbolico: «Sabato, in occasione del consiglio comunale, questi ragazzi saranno ospitati all'interno della sede principale in cui si applicano i principi sanciti dalla nostra Costituzione a livello locale, e cioè il consiglio stesso, affinché sia loro chiaro che la comunità di Collesalvetti è tutt'altra cosa rispetto a quanto espresso in modo codardo e schifoso da esseri privi di dignità».
Sarà presente ance il consigliere regionale Francesco Gazzetti: «Quanto accaduto a Collesalvetti - sostiene - suscita profondo sdegno, accompagnato da un senso di irrefrenabile nausea provocato dalla vista di svastiche che la storia ha bollato come simboli infami di ideologie folli e di crimini che ancora suscitano vergogna ed indignazione».
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