Il Tirreno

Livorno

I pannelli anti allagamenti per ora non si vedono

di Francesca Suggi
I pannelli anti allagamenti per ora non si vedono

Il Comune li aveva annunciati un mese fa, ma il semaforo è spento e i display mancano Gonnelli: stiamo aspettando il collegamento elettrico, tutto sarà pronto tra 15 giorni

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LIVORNO. Annunciato oltre un mese fa dal Comune ma mai entrato in funzione a pieno regime. Il sottopasso di via Firenze è ancora là, con il semaforo anti-allagamenti di fatto spento, pronto a trasformarsi in un pericoloso fiume di acqua quando piove. «Stiamo finendo i collaudi, in realtà il semaforo c'è, manca il cosiddetto pannello variabile dove scrivere lo stato del sottopasso: stiamo aspettando la fornitura Enel per l'elettricità e da qui a 15 giorni tutto il sistema di sicurezza sarà perfettamente funzionante», spiega Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione Civile di Livorno.

Era il 16 settembre scorso quando l'amministrazione comunale dette la notizia dell'arrivo di questo impianto di segnalazione dell'innalzamento delle acque meteoriche: i lavori si sarebbero dovuti concludere nel giro di una settimana. E di fatto il semaforo è piazzato (in realtà sono 4 segnalatori, due in direzione sud nord e altrettanti in direzione nord sud), nell'intradosso del ponte, ma spento. E mancano i due pannelli a "messaggio variabile", forte di un sistema web che consente di scrivere contenuti su pannelli di ultimissima generazione.

«Possiamo scrivere fino a otto pagine - continua Gonnelli - Questo per dire che oltre alla scritta "sottopasso allagato" , oppure "attenzione allerta meteo", potremo anche andare nei dettagli e informare gli automobilisti per quanto tempo è prevista l'acqua alta nel sottopasso e quando andrà via».

Il settore della Protezione Civile, da poco, ha preso in gestione l'impianto di segnalazione. «Ci sono stati dei ritardi è vero - conferma il responsabile - Si tratta di un impianto sofisticato: comunque entro 15 giorni tutto entrerà a regime».

L'impianto è quanto mai atteso dalla città, proprio per arginare una situazione di pericolo e di disagi costanti che da sempre caratterizzano quel sottopasso, costantemente al centro di polemiche ogni volta che piove, non necessariamente in quantità record. Bastano precipitazioni di 78.2 millimetri in dieci ore (una misura che per i metereologici rientra a fatica nella categoria di "pioggia forte"), come accaduto in passato, per mettere in crisi la situazione viabilità della zona, con mezzi che puntualmente restano impantanati nella piscina che si forma nel sottopasso e pericoli per l'incolumità degli automobilisti.

Il semaforo e i pannelli "parlanti" entreranno, quindi, a regime entro due settimane. Si tratta di un sistema di sicurezza provvisorio, in attesa dell'installazione nella zona della cosiddetta idrovora fissa, di cui si parla da anni. Secondo la Protezione Civile il nuovo dispositivo si configura come un miglioramento della gestione dell'emergenza.

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