Gioco
Danno fuoco all'Audi A6 della moglie di un avvocato
Incendio nella notte tra giovedì e venerdì in viale di Antignano: sei mesi fa bruciò l'auto del legale
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LIVORNO. È andata in fiamme poco prima delle due e mezza di notte. E quando i vigili del fuoco sono arrivati, pochi minuti dopo che era stato dato l’allarme, era troppo tardi per salvarla. Si poteva solo spegnere il rogo, prima che diventasse pericoloso per le auto vicine o per le abitazioni.
Ad essere incendiata, nella notte tra giovedì e venerdì, è stata un’Audi A6 che si trovava sul viale di Antignano. Non si conoscono ancora le cause che hanno scatenato il rogo, ma l’incendio è considerato sicuramente doloso. La polizia, arrivata sul posto per i rilievi, non ha dubbi in proposito: troppo forte quell’odore di benzina che impregnava l’aria, tutto intorno all’Audi A6 che, intanto, collassava avvolta dalle fiamme e dal fumo.
Probabile, quindi, che il piromane - o i piromani, ancora è presto per saperlo - abbia cosparso la macchina di carburante con una tanica, prima di darle fuoco e di dileguarsi per non essere sorpreso sul posto dalla polizia o dai pompieri che sarebbero arrivati di lì a poco.
La Procura ha aperto un’indagine sull’episodio, che non è il primo che colpisce la famiglia a cui apparteneva l’auto. Pare, infatti, che al marito della proprietaria dell’Audi, un avvocato molto noto in città (non è stato reso noto il suo nome), sia stata bruciata l’automobile la scorsa primavera, sempre da uno o più sconosciuti.
Gli approfondimenti sono in corso e gli inquirenti stanno cercando di capire se ci sia un collegamento tra i due incendi. Ciò che è certo, per il momento, è che si tratta di due roghi causati dalla volontà di qualcuno e non di fatti accidentali. Ed è difficile immaginare che si tratti dell’opera di un piromane, o di più piromani, che bruciano due volte le automobili dello stesso nucleo familiare per un puro fatto di casualità.
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