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Il 15enne che ha seminato il panico in via Grande aveva già colpito al Carolina Caffè

Il quindicenne autore del secondo furto al Carolina Cafè (abbiamo oscurato il volto)
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Il quindicenne autore del secondo furto al Carolina Cafè (abbiamo oscurato il volto)

Livorno: il giovane marocchino, che nella notte di mercoledì, ha fatto una folle gimkana sotto i portici a bordo di un Suv rubato, è uno degli autori dei colpi al bar di via Cairoli

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LIVORNO. Il quindicenne marocchino che nella serata di mercoledì si è schiantato in piazza Grande a bordo di una Chevrolet Captiva rubata, distruggendo una panchina di pietra e danneggiando irrimediabilmente la macchina, è l'autore in una delle due spaccate al bar Carolina Cafè. Decisive per riconoscerlo le immagini delle videocamere di sorveglianza, oltre ad alcuni oggetti che indossava la notte del furto.

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Il giovane, che dopo la folle gimkana sotto i portici è stato fermato dalla polizia appena sceso dalla macchina, è stato ricollegato dagli inquirenti a uno dei primi furti di una serie che ha coinvolto tre locali: il bar di via Cairoli ha avuto le vetrine sfondate nelle notti tra l'11 e il 12 ottobre e tra il 18 e il 19 ottobre, il bar Punto ha subito un tentativo di furto (sventato da un residente della zona che ha dato l'allarme) tra il 19 e il 20 ottobre, mentre il bar La Gran Guardia ha aperto senza vetrata la mattina del 22 ottobre.

Il ragazzo si trova ora in affidamento, dopo essere stato fermato dalla polizia quando la macchina con cui aveva percorso un tratto di portico si è fermata, priva di una ruota, all'imbocco di via Pieroni. Era in compagnia di un amico tunisino, diciannovenne e pluripregiudicato, che ha opposto resistenza prima di essere arrestato dalla polizia.

Per il primo colpo al Carolina Cafè la polizia aveva già arrestato, nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre, un cittadino tunisino di 22 anni che è anche accusato di aver rapinato un cameriere.

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Il quindicenne è stato riconosciuto grazie ad un giubbotto mimetico con cappuccio della Ciesse Piumini che aveva indossato al rovescio durante il furto. I poliziotti hanno ritrovato il giubbotto in un edificio abbandonato nei pressi di piazza Magenta, dove il giovanissimo alloggiava.

Il riconoscimento è stato possibile grazie alle telecamere, le cui immagini sono state analizzate dalla polizia scientifica. E proprio grazie a quei fotogrammi è stato possibile individuare anche il braccialetto e l'anello che il giovane portava addosso la notte del furto al Cafè Carolina.

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di Redazione web