Gioco
Padoan alle imprese: «Dovete assumere»
Il ministro: andremo avanti con il taglio delle tasse in modo strutturale Visco (Bankitalia) pronostica per quest’anno un punto di aumento del Pil
ROMA. Nel giorno in cui Bankitalia pronostica la possibilità di una ripresa più forte di quanto finora stimato, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, invita le imprese ad approfittare al meglio degli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato. Parlando in occasione della Giornata mondiale del risparmio, il titolare del dicastero del Tesoro ha sottolineato che «è stato prolungato il bonus assunzioni per i contratti a tempo indeterminato nel 2016. È una misura che via via andrà a morire ma che esaurisce la sua funzione in questa fase di transizione e che io mi auguro che le imprese sapranno approfittarne al meglio».
Intanto continua il suo iter la legge di Stabilità per adesso all’esame della commissione Bilancio del Senato, che oggi darà il proprio via libera al parere preventivo. Sono previste agevolazioni fiscali a vantaggio di quelle imprese che facilitano la compartecipazione dei lavoratori. Per il 2016 l’esecutivo mette sul piatto 430 milioni (salgono a 589 milioni negli anni successivi) che permettono di detassare al 10% i premi di produttività fino a 2.000 euro, compresa la distribuzione di utili aziendale. Vengono anche inseriti “voucher” per il welfare aziendale totalmente detassati. Nello specifico, la nuova manovra finanziaria detassa, a partire dal 2016, «le somme erogate in relazione ad incrementi di produttività, prevedendo l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali con aliquota del 10% per i lavoratori» privati che hanno percepito un reddito di lavoro dipendente inferiore ai 50mila euro (il precedente era di 40mila). L’agevolazione copre 2mila euro ma può arrivare a 2.500 per «le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro».
Sul caso dei dirigenti esautorati dall’Agenzia delle entrare due senatori del Pd intendono presentare emendamenti, mentre proseguono le polemiche sul pagamento del canone Rai in bolletta. Per questo martedì prossimo il premier Matteo Renzi incontrerà i parlamentari dem di Senato e Camera in vista dei primi voti e alla luce della quantità di emendamenti che verranno presentati in questi giorni.
Il governo ha invece aperto a possibili modifiche in tema di spiagge. «È importante l’impegno, ribadito oggi dal sottosegretario Pier Paolo Baretta, per un percorso partecipato su alcuni passaggi fondamentali quali una sollecitazione alle Regioni per una ridefinizione delle linee demaniali», hanno spiegato i senatori Pd Manuela Granaiola e Salvatore Tomaselli, al termine della presentazione dell’Intergruppo parlamentare a sostegno delle piccole imprese turistico-balneari. Nello stesso tempo, Baretta avrebbe avanzato la proposta di introdurre nel ddl Stabilità un emendamento che aiuti soprattutto i pertinenziali cioè quelli che, avendo strutture fisse, pagano i canoni più alti per le concessioni delle spiagge.
Resta aperto invece il nodo del canone della TV pubblica in bolletta. «Perché continuare a pagare una tassa figlia della Tv in bianco e nero? Per un servizio pubblico che invece al cittadino non si è più in grado di offrire?», chiede Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera. Ma è destinata a far discutere ancora la norma che prevede l’innalzamento a 3mila euro del limite per l’utilizzo del contante. La decisione, spiega Padoan in Aula alla Camera, è frutto di una «valutazione più approfondita delle misure che il governo ha reso in tema di lotta all’evasione fiscale, che permettono di combatterla alla radice. In 20 mesi di attività abbiamo introdotto molte novità, molte delle quali sono sottovalutate e ignorate dal dibattito, ma che comprimono gli spazi per l’evasione, migliorano la riscossione dei tributi e migliorano l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti». Padoan ha difeso la legge di Stabilità, rivendicando il «forte taglio delle tasse, che andrà avanti». Mentre Il governatore di Bankitalia ha sottolineato che «la crescita dell’attività nel 2015 potrebbe superare quella indicata nelle nostre proiezioni di luglio, sfiorando l’1%». Secondo Visco, «il significativo aumento dell’occupazione, che ha beneficiato anche dei provvedimenti del governo, continuerà a sostenere i consumi».
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