Il Tirreno

Livorno

Intesa per chi vuole investire sul territorio

Ecco la firma di un protocollo anti-crisi tra Confindustria, Comune di Collesalvetti e Interporto

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LIVORNO. Un protocollo d’intesa che deve servire da guida e supporto tecnico per chi vuole investire nel territorio. Ecco quanto stipulato tra il Comune di Collesalvetti, Confindustria e Interporto Toscano Vespucci.

Il tutto per rafforzare e rendere concreto l’Accordo di programma per Livorno, «che fa da cornice – evidenzia Alberto Ricci, presidente degli industriali livornesi – ma occorrono i piani operativi per creare occupazione e investimenti».

«Oggi – spiega il direttore di Confindustria, Umberto Paoletti – forniamo una struttura temporanea di coordinamento, non c’è nessuna intenzione di sostituirsi ai tavoli istituzionali, ma al contrario, di rappresentare un aiuto in più per intercettare possibili investitori».

Il fatto che a firmare questo protocollo sia il Comune di Collesalvetti è dovuto alla ormai consolidata collaborazione tra i due enti (nata nel 2013) quando l’amministrazione colligiana è riuscita a convertire ampie aree dell’Interporto in zone industriali.

«Nonostante varie difficoltà – commenta l’assessore colligiano Riccardo Demi – adesso questi spazi sono pronti all’uso immediato: i tempi di intervento sono davvero veloci, quelli di una normalissima Scia».

Vista la pesante crisi occupazionale del territorio, l’ambito guardato con maggiore interesse è quello manifatturiero, dove c’è una maggiore esigenza di manodopera.

«Certo – aggiunge Bino Fulceri, amministratore delegato dell’Interporto – chi si presenta con l’appoggio del Comune che rilascia le autorizzazioni e con quello che rappresenta gli industriali, ha un “biglietto da visita” davvero interessante».

Come ribadito più volte dai firmatari, «questo protocollo è aperto anche agli altri comuni».

In particolare, il riferimento è al Comune di Livorno, «con cui ancora non abbiamo stipulato nessun accordo, ma auspichiamo in una collaborazione», affermano da Confindustria.

Infine, Paoletti invita a non dimenticare quanto di buono esiste già sul territorio («ad esempio Masol e B-Cube») ma anche a guardare più avanti: «All’orizzonte – conclude – ci sono novità che porteranno investitori di importanza mondiale: Darsena Europa e privatizzazione della Porto 2000».

Mauro Donateo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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