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Fiducia al top dopo 13 anni per imprese e consumatori Renzi: «L’Italia ora ci crede»

Fiducia al top dopo 13 anni per imprese e consumatori Renzi: «L’Italia ora ci crede»

I dati Istat di ottobre indicano il livello più alto dall’inizio della crisi economica Ma Camusso (Cgil): «No trionfalismo, crescita solo se scende disoccupazione»

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ROMA. Nuovi segnali di ripresa. La fiducia di consumatori e imprese a ottobre fa ulteriori passi in avanti. Gli indici dell’Istat aggiornano i record segnati a settembre e toccano i livelli massimi da ottobre 2007 per le aziende e da febbraio 2002, più di 13 anni fa, per le famiglie. La fiducia «è tornata a livelli pre-crisi», esulta dall’Havana il premier Matteo Renzi che aggiunge: «l’Italia ci crede, noi ci siamo». Parla di «segnali di ripresa» anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al simposio Cotec Europa. Secondo il capo dello Stato questi segnali «lasciano sperare che la più lunga crisi economica dalla seconda metà del ’900 sia finalmente alle spalle», nonostante i «livelli di disoccupazione ancora troppo alti» da aggredire «urgentemente».

A un business forum con imprenditori italiani e cubani, Renzi dice che «per la prima volta dopo anni c’è un cambiamento di clima profondo», poi promette che questo è «solo l’antipasto» e «la pagina migliore per l’Italia deve ancora venire». Anche le imprese scommettono sulla ripresa. Il centro studi di Confindustria rileva un incremento della produzione industriale dello 0,2% a ottobre rispetto a settembre, quando la variazione è stata del +0,8% su agosto. Mentre l’ufficio studi di Confcommercio osserva che ci sono «tutti i presupposti psicologici perché famiglie e imprese accelerino consumi e investimenti». E Confesercenti constata che le imprese «vedono la possibilità che i primi segnali di ripresa possano trasformarsi in un’inversione di tendenza reale» anche se, in particolare nel commercio, «resta da colmare un gap significativo» nella fiducia tra grandi e piccole imprese.

A frenare gli entusiasmi interviene il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che ricorda che la disoccupazione è calata solo di 0,1 punti e «la misura di un clima positivo si vede se comincia a scendere significativamente».

Tornando ai dati dell’Istat, la fiducia pervade tutti i settori di attività, tranne le costruzioni che tornano in calo. Nel commercio in particolare, l’indice raggiunge il livello più alto dall’inizio delle serie storiche (a gennaio 2003). Sulla propensione agli acquisti si riflette inoltre il nuovo ottimismo dei consumatori. Le famiglie tornano nei negozi, e sono più propense a comprare anche di quei beni off limits nei periodi di maggiore difficoltà economica come le auto.

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