Il Tirreno

Livorno

Ctt, il trasloco è finito ecco il nuovo deposito

di Giorgio Carlini
Ctt, il trasloco è finito ecco il nuovo deposito

«Ma per rilanciare il trasporto pubblico serve un cambio di mentalità»

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LIVORNO. Nell'ex deposito di via Meyer rimane solo qualche scatolone da spostare, giusto il tempo per accertarsi se si tratti di documentazione risalente ai tempi dell'Atl da archiviare o di materiale della Compagnia toscana trasporti da mettere a disposizione dei nuovi uffici. Ma il passaggio epocale oggi può dirsi finalmente concluso: l'operatività dell'azienda è stata trasferita nella nuova area compresa tra via di Levante e il distretto socio-sanitario di Salviano.

Il taglio del nastro, davanti all'ingresso dei locali del nuovo deposito dei bus in via Peppino Impastato, rappresenta la chiusura ufficiale di un percorso durato 15 anni, ma del quale si parla da almeno un quarto di secolo. Da quando cioè si cominciò a ipotizzare lo spostamento dell'allora Atl dal vecchio deposito di via Meyer in un'area localizzata appunto al Nuovo Centro.

Il rilancio del trasporto pubblico. Ieri mattina, durante l'inaugurazione, Andrea Zavanella (presidente Ctt Nord) ha espresso la sua soddisfazione per il trasferimento dalla struttura a due passi dal viale Italia a un'area creata ad hoc, che essendo peraltro cinque volte più grande della precedente saprà rispondere in modo migliore alle necessità relative a manutenzione, deposito e rifornimento dei mezzi, nonché al bisogno di uffici e spazi di lavoro adeguati per tutti i dipendenti della Compagnia. Il trasloco al Nuovo Centro, sottolinea Zavanella, è il primo elemento fondamentale per il rilancio del trasporto pubblico. L'altro, altrettanto indispensabile, è l'inserimento della funzione dei bus nel contesto del Piano del traffico. E il presidente ha ringraziato l'amministrazione «per l'attenzione che sta mostrando sul tema».

Amministrazione rappresentata ieri da Nicola Perullo, assessore con deleghe a turismo, marketing territoriale, sport e folklore, ma che ha portato i saluti della giunta vista la contemporanea assenza del sindaco Filippo Nogarin, a Roma per un incontro dell'Anci, e dell'assessore alla mobilità Giovanni Gordiani, impegnato a Bruxelles. «La qualità del trasporto pubblico - ha ricordato Perullo - è un importante indicatore del livello di civiltà e benessere di una città. A Livorno serve un cambio di mentalità: il bus non deve essere percepito come l'ultima possibilità in caso di mancanza di un altro veicolo, quanto piuttosto un mezzo funzionale da usare con piacere».

Il deposito e la storia infinita. La struttura al Nuovo Centro, comprensiva di capannone di servizio, strade di accesso, aree di sosta e pavimentazioni, conta oltre 41mila metri quadri. Nell'ampio piazzale, attrezzato per garantire tutte le operazioni di gestione e manutenzione degli autobus, sono stati realizzati 185 posti, di cui sei per la sosta provvisoria e 62 provvisti di erogatori per il carburante, 40 dei quali dotati di colonnine aeree per il rifornimento di metano, per adeguarsi al rinnovamento del parco mezzi. All'interno dell'area ci sono anche quattro distributori di gasolio e due impianti di lavaggio. La palazzina, infine, è divisa in due parti dedicate rispettivamente agli uffici e all'officina per la revisione dei bus. Il nuovo deposito è costato circa 12 milioni (con un finanziamento di 870mila euro per il progetto di metanizzazione). Ctt Nord pagherà 42.143 euro al mese al Comune, come da convenzione firmata il 30 giugno scorso, che ha carattere transitorio: sarà valida cioè fino al dicembre 2016, ossia per il tempo stimato per la conclusione della gara regionale per l'affidamento del trasporto pubblico. La speranza dei soggetti in gioco è che a spuntarla possa essere il fronte di cui fa parte Ctt, ma in ogni caso la struttura sarà affidata al vincitore della gara. La delibera che prevedeva la delocalizzazione del deposito del trasporto pubblico nell'ambito del Nuovo Centro risale al dicembre del 2000. È invece del febbraio 2007 la delibera con cui fu approvato il progetto definitivo. Da allora si sono susseguiti annunci, proclami, promesse e altrettante puntuali smentite e ritardi. Ma oggi, dopo più di un quarto di secolo che se ne parla, il nuovo deposito degli autobus è finalmente realtà.

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