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Livorno

Locandine anti-rotatoria in Borgo è protesta

Locandine anti-rotatoria in Borgo è protesta

Partono i lavori e i residenti annunciano battaglia: «Tutti in piazza Giovine Italia» Ironia e polemiche corrono sulla fermata dei bus e sulla facciata del Nautico

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LIVORNO. «Nominato il nuovo assessore alla mobilità, Teseo: se c’è uno che si intende di labirinti è lui». E ancora: «Da lunedì si parcheggia a Rosignano» e «più rotatorie per tutti». Ieri mattina in piazza Giovine Italia sono spuntate nuove locandine ironiche di protesta contro la rotatoria che sarà realizzata sul lungomare, all’altezza di Borgo.

Negli ultimi giorni i tecnici del Comune hanno posizionato nella piazza i cartelli che annunciano il divieto di sosta: i lavori, infatti, partiranno stamani e fino alla conclusione della prima fase dell’intervento, piazza Giovine Italia resterà completamente inaccessibile. Niente traffico, nessun parcheggio.

Nelle ultime settimane in 560 avevano firmato una petizione per chiedere di sospendere i lavori. Ieri, oltre alle locandine ironiche affisse alla fermata dei bus e sulla facciata del Nautico, sono spuntati volantini contro l’assessore Aurigi e il M5S, sistemati sotto il tergicristallo di molte auto. «Facendo notare i cittadini che l’intervento della rotatoria riduce superficie della piazza e numero di posti auto – si legge – l’assessore all’urbanistica Aurigi rispose che “piazza Giovine Italia non è una piazza, ma praticamente un parcheggio”. Siamo grati per aver capito solo ora che la riqualificazione nella fase 1 dei Patti territoriali era solo una trasformazione in parcheggio», mentre «siamo ammirati per la trasformazione del parcheggio davanti al Comune in bellissima piazza».

E ancora: «Lunedì partono i lavori senza ascoltare i cittadini, alla faccia della democrazia partecipata pubblicizzata prima delle elezioni dalla giunta: la petizione contro questo intervento, argomentata con numerose criticità e firmata da 560 livornesi, è rimasta inascoltata. Per almeno due mesi vivremo in “piazza del Caos” e quella che era una piazza recentemente riqualificata diventerà uno svincolo stradale con 20 posti auto in meno e superficie ridotta per i pedoni». Così i residenti (e non solo) annunciano battaglia: «Lunedì mattina tutti in piazza Giovine Italia, finché c’è...».

Dall’altra parte, pochi giorni fa, l’assessore Aurigi ha evidenziato che «a fronte di una prima fase di disagio dovuto alla chiusura della piazza, i residenti di Borgo trarranno dalla realizzazione della rotatoria sicuri vantaggi per l’ingresso e l’uscita dal rione». Ha evidenziato che in piazza Micheli, dove è stata realizzata la prima rotatoria, «la situazione è migliorata». E ha concluso che l’intervento in Borgo «vuole migliorare la fluidità del traffico e rallentare la velocità dei mezzi, con l’obiettivo ultimo di una maggiore integrazione tra la città e le aree a mare».

Juna Goti

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