Il Tirreno

Livorno

Cani senza guinzaglio padroni multati al parco e sul mare

Blitz dei vigili in borghese dopo le segnalazioni dei residenti «I problemi più seri sulla Terrazza e nella villa Fabbricotti»

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LIVORNO. Di mettere il guinzaglio ai propri cani non ne vogliono proprio sentir parlare. L'atteggiamento di tanti padroni di cani della zona di via del Vigna fa infuriare i residenti del quartiere che collezionano esposti ai vigili urbani chiedendo controlli e sanzioni. Detto fatto: la Municipale arriva e pizzica diversi proprietari di amici a 4 zampe liberi di correre e scorazzare nel parco. Per loro 50 euro di multa e tutte le raccomandazioni del caso.

«In una sola mattina ne abbiamo multati 5 nel parco di via del Vigna e 2 sul lungomare, sul viale Italia per l'esattezza», spiega Michela Pedini, responsabile sicurezza e mobilità della Municipale.

L'intervento è frutto di tutta una serie di esposti arrivati dal quartiere proprio per regolarizzare la situazione dell'area a verde. «La situazione di quel parco è controversa, perché ci sono sempre i vecchi cartelli dove si vieta l'ingresso dei cani che il Comune, dopo il recepimento della legge regionale, ha tappato: puntualmente qualcuno toglie le nostre coperture. Comunque in quel parco, come in tutti gli altri, i cani possono e devono essere tenuti al guinzaglio», chiarisce.

Nella stessa mattina i vigili urbani pizzicano anche altri due proprietari di cani sul lungomare «mentre fanno sgranchire le gambe ai loro animali, questa una scusa che ci sentiamo raccontare spesso», va nel dettaglio.

Nella hit degli esposti fatti alla polizia municipale, sempre per cani senza guinzaglio, ci sono i parchi delle Terme del Corallo e di villa Fabbricotti e pure la Terrazza Mascagni, dove troppo spesso gli animali vengono lasciati liberi. Nel mirino ci sono anche le aiuole di piazza del Municipio. «In questo caso stiamo aspettando i cartelli "io non posso entrare", perché si tratta di un'area destinata a aiuole fiorite e quindi si può mettere il divieto».

A detta di Pedini, le scuse trovate dai padroni multati, non variano di molto. Si va dal "ma poverino è buono", al "di solito lo tengo legato, ho deciso proprio oggi di liberarlo". Gettonata anche le versione "ma il cane ha bisogno di sgranchirsi un po' le zampine".

«Noi in tutti questi casi ricordiamo che c'è un regolamento comunale che lo vieta e che ci sono le aree di sgambatura ad hoc per far correre i cani senza incorrere in sanzioni», continua Michela Pedini. E chiude: «Comunque per il parco di via del Vigna i padroni di cani chiedono un'area di sgambatura».

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web