Gioco
Il Pd cambia idea: «Follia riaprire piazza Cavour»
Il segretario Bellandi e compagni vogliono un centro “in stile via Cambini” E accusano la giunta M5S: «Bus e taxi in via Ricasoli? Una vera valorizzazione...»
LIVORNO. «L'avete presente via Cambini? Noi il centro lo vogliamo così. Voi come lo volete?». La sfida porta la firma del Partito Democratico ed è diretta all’amministrazione comunale e al gruppo consiliare Cinque Stelle.
«Abbiamo preso atto delle proposte avanzate dall’assessore al traffico Gordiani, ma non capiamo bene i criteri che le guidano, quale sia l'effetto che si vuole ottenere: una città più vivibile, una riduzione delle emissioni? Non ci sembra che le soluzioni vadano in questa direzione», dice il segretario dell’unione comunale Federico Bellandi.
Insieme a lui ci sono Adriano Tramonti, responsabile della mobilità e dell’urbanistica del partito, e in rappresentanza del gruppo consiliare Alessio Ciampini.
Il giudizio sulla nuova mobilità proposta dall’assessore della giunta Nogarin e anticipato nei suoi capitoli principali dal Tirreno, è tranchant: «Non è un piano, ma solo un insieme di interventi spot», dice Tramonti.
«I grillini hanno mai fatto le vasche?». «Aprire piazza Cavour è una scelta folle - continua Tramonti -. Qui bisogna valorizzare il centro, cosa che non abbiamo ancora fatto abbastanza. E davanti a un obiettivo di questo tipo, non è possibile accettare di tagliare in due il salotto buono della città. Se poi si somma a questa idea, il progetto di riapertura di via Ricasoli ai bus e ai taxi, il quadro è completo. Mi chiedo: ma i grillini non hanno mai fatto le vasche?». Parole che cancellano anche il progetto dell’ex sindaco Pd Cosimi: fu lui il primo a dire che piazza Cavour doveva essere riaperta... Ma è acqua passata per la nuova generazione Pd.
«Portano il traffico dentro i quartieri». Secondo il Pd, del piano dell’amministrazione Cinque Stelle non c’è quasi nulla da salvare. «L’unico effetto delle proposte della giunta è portare tutto il traffico all'interno dei quartieri - continua Tramonti -. Anche la scelta di fare la Zlt in via Grande, sommata all’idea grillina di eliminare il ponte di Santa Trinita, sapete a cosa porterà? A triplicare il traffico all’interno della Venezia».
La stessa cosa che accade - dice Tramonti - a Salviano con la riapertura di via di Salviano a doppio senso: «Hanno spostato all'interno il traffico di Salviano e lo faranno anche in Borgo».
Un piano che non osa. «Mi aspettavo almeno che un’amministrazione a Cinque Stelle osasse di più, e invece niente - continua Tramonti -: potevano provare a togliere il traffico dal fronte mare, buttandolo sull’Aurelia, sulla Variante, quella sì che sarebbe stata una sfida. Cagnardi qualche spunto l'ha dato, lanciando l’idea di creare un asse mare-Aurelia in via Bat Yam. Io la valuto eccessiva e folle, però resta un'idea che ha la buona finalità di spostare il traffico dal lungomare agli assi viari ad est della città. Nel piano del Comune queste proposte non ci sono: possono fare tutte le rotatorie che vogliono, ma il traffico così non si sposta».
Il silenzio M5s sul trasporto pubblico. «In tutto il piano - che tra l’altro abbiamo potuto leggere solo sul giornale - mai si fa accenno al trasporto pubblico - aggiunge il segretario Pd Bellandi -. C’è un’idea di potenziarlo? Per adesso noi ricordiamo solo la boutade del sindaco che voleva mettere i bus gratuiti, salvo poi scoprire che non aveva i soldi per farlo. A quelle dichiarazioni sono seguiti soltanto tagli, altro che biglietti gratis. Nessuna idea di cambiare le linee, ferme a trent’anni fa, nessuna proposta per potenziarle».
E il piano dei parcheggi dov’è? «Sui parcheggi - continua Bellandi - s'è capito solo che vogliono rendere a pagamento tutto il viale Carducci, con grandissime proteste dei cittadini e commercianti. Per il resto si parla di parcheggi scambiatori, ma dove e come?».
Occhio alla tenuta dei fossi. Il segretario del Pd torna alla questione di piazza Cavour: «Al di là dell’inversione dei sensi di marcia, abbiamo capito che si vogliono rendere i fossi un'arteria di scorrimento chiudendo la via Grande - dice Bellandi -, ma l’amministrazione dimentica che quelle sono strade su cui bisogna evitare un carico troppo pesante per un motivo strutturale di tutela dell’area dei canali e delle cantine. L'unico motivo di quest’operazione - aggiunge - sembra essere rendere più fruibile l’Odeon».
Così sono tutti scontenti. Bellandi entra poi in una contestazione più ampia del piano e del modo in cui è stato pensato: «La riqualificazione della mobilità deve essere accompagnata anche da una riqualificazione urbanistica - dice il segretario Pd -. Non c'è più un'area pedonale vera, l'unica era via Ricasoli che vogliono togliere. Noi faremo una serie di incontri con le categorie, i cittadini, le associazioni che fanno raccolte di firme. E’ chiaro - riflette poi - che ogni volta che si fa una scelta sulla mobilità, nascano resistenze locali. Ma qui la resistenza locale è diventata una resistenza diffusa».
Urbanistica e traffico viaggiano insieme. Alessio Ciampini allarga l’analisi al modo in cui ha operato l’amministrazione nella costruzione del piano: «Visto che l’assessore parla di piano urbano della mobilità sostenibile, usando una nuova dicitura europea che prevede piani intregrati di valutazioni urbanistiche socio economiche, non posso non sottollinera polemicamente che parlare di Pums mentre il piano strutturale è in corso, è fuori luogo. Il piano della mobilità si fa sapendo quali idea di città ha questa giunta - dice Ciampini -. Se si pensa ad una riconversione turistica, bisognerà dire come essa si veste sulla città. L’idea di valorizzare il centro in termini di riqualificazione la sposo, ma una volta che ho capito le scelte urbanistiche che si vogliono fare. Faccio un altro esempio: si ha intenzione di spostare le scuole? Allora dovrà essere fatto un piano della mobilità che ne tenga conto. Idem sull’ospedale: lasciarlo in viale Alfieri o farlo altrove, influenza il piano della mobilità. Preoccupa che non si tengano insieme i due passaggi, ma d’altra parte proprio Gordiani ha detto che il Pums - visto che serviranno anni per arrivare allo strumento urbanistico - vogliono farlo in anticipo».
Varianti alla mobilità. Ciampini prosegue: «Di fatto gli interventi di questi mesi di Gordiani anticipiano il piano della mobilità, che anticipa a sua volta il piano strutturale. E così alla fine alcune scelte strategiche fatte al netto del piano della mobilità - come le rotatorie e piazza grande lasciate in eredità dalla passata amministrazione -, sono varianti alla mobilità».
La viabilità dell’Aurelia con Esselunga... C’è anche una battuta su Esselunga. «Vale lo stesso discorso, si dà il via libera a un supermercato su 18mila metri quadri, alterando la viabilità di un’arteria fondamentale come l’Aurelia. Se non si ha una progettualità chiara, è difficile discutere di mobilità. La viabilità è una scienza fatta di numeri, non si riassume in 23 pagine che condivido come linee base, anche perché sono europee non inventate dal M5s».
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