Il Tirreno

Livorno

Così le farmacie comunali “lavorano” gratis per l’Asl 6

Juna Goti
Così le farmacie comunali “lavorano” gratis per l’Asl 6

Livorno, Cup, ticket, referti: la convenzione è scaduta da dieci mesi. I revisori segnalano Lemmetti: «Non abbiamo interrotto i servizi, ma chiederemo il conto alla Asl 6»

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LIVORNO. Prenotazione degli esami, pagamento del ticket, ritiro dei referti. Sono tutti servizi Asl 6 che da tempo, e ancora oggi, i livornesi possono trovare al bancone delle farmacie comunali. Servizi di grande utilità, che però sono finiti al centro di uno scontro tra Asl e Comune. E che – si scopre oggi – sono una delle cause della rottura del rapporto di fiducia tra i vertici dell’amministrazione a 5 Stelle e l’ormai ex amministratore unico di FarmaLi, Mirco Comparini. Qual è il punto? Fino allo scorso anno, per garantire quei servizi, l’Asl dava a FarmaLi circa 100.000 euro. Ma la convenzione che regolava i rapporti tra l’azienda sanitaria e la società è scaduta il 31 dicembre del 2014 e non è mai stata né rinnovata né prorogata. Tradotto: oggi le farmacie comunali continuano a garantire i servizi Asl a spese loro.

La conferma arriva da Gino Scali, direttore di FarmaLi (che è tutta di proprietà della Liri, che a sua volta è tutta del Comune): «La convenzione è scaduta il 31 dicembre 2014 e non è stata rinnovata. Oggi continuiamo ad erogare gli stessi servizi per volontà dell’amministrazione comunale, che per il momento ci ha detto di andare avanti per non creare disagi alla cittadinanza». I servizi più importanti sono appunto le prenotazioni Cup, la possibilità di pagare il ticket sulle prestazioni sanitarie specialistiche, la possibilità di ritirare i referti attraverso i totem Punto Sì collocati all’interno delle farmacie (questo servizio viene garantito in quattro farmacie delle nove comunali).

Già ad aprile, dopo qualche mese a bagnomaria, l’Asl aveva comunicato ufficialmente che non avrebbe rinnovato la convenzione. «È in una fase di trasformazione – ricorda Scali – ci saranno tre grandi Asl in Toscana e forse non è semplice contrattualizzare in questa fase, anche perché l’organizzazione dei servizi non riguarderà più solo l’Asl 6, ma l’area vasta. Sta di fatto – sottolinea – che la convenzione non c’è, ma le farmacie hanno continuato ad erogare i servizi». A gratis. Parola che non piace al direttore: «Tra anticipare e fare tutto a gratis vedremo...L’attività è stata svolta, FarmaLi ha chiesto incontri all’azienda. Quantificheremo i costi quando avremo il numero di prestazioni fatte». Ma intanto non c’è garanzia di pagamento perché non c’è convenzione.

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Il passaggio è delicato e si sa che anche i sindaci revisori si sono mossi chiedendo conto delle attività svolte da FarmaLi. Ad aprile, prima di rassegnare per la prima volta le dimissioni, Comparini aveva dato indicazione di interrompere i servizi dal primo maggio. «Ma quando lui e il dottor Scali vennero da me per sapere se avrebbero dovuto interrompere il servizio perché l’Asl non lo pagava – fa sapere oggi l’assessore Gianni Lemmetti – risposi di non farlo e di andare avanti». «In questi mesi – aggiunge subito dopo – abbiamo contattato più volte l’Asl per rivedere l’accordo con FamaLi, ma l’ex direttore Porfido si è sempre negato. Oggi le farmacie stanno continuando a svolgere quel servizio perché è utile per la cittadinanza: per adesso lo facciamo a spese di FarmaLi, ma spetterebbe alla Asl e chiederemo il conto».

«Spero che l’Asl – chiosa – faccia un bando per il Cup al quale possa partecipare anche FarmaLi. Il nostro era un progetto sperimentale, può essere messo a bando e tutte le farmacie possono partecipare. Insomma, nessuno ha detto che il Comune deve essere privilegiato. Volevamo solo sapere cosa ha intenzione di fare l’azienda sanitaria con questo servizio che i livornesi apprezzano, altrimenti il Comune l’avrebbe tolto». «La nostra intenzione – conclude Lemmetti – è di riportare in utile FarmaLi, abbiamo già ridotto la perdita: da meno 362.000 euro, come ci era stata lasciata da Cosimi, a meno 115.000 euro. Il piano dell’advisor prevede che vada in utile, lavoreremo per questo».

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