Gioco
Viaggio nel monumento a “Ciano”: scheletro dimenticato tra rifiuti e abbandono
Livorno, il monumento sulla collina di Montenero al centro del dibattito per ristrutturarlo come deposito Disney di Zio Paperone
LIVORNO. Magari non diventerà mai il Deposito di Zio Paperone anche se la proposta artistica lanciata dal disegnatore Daniele Caluri sta raccogliendo moltissimi consensi ma un deposito di spazzatura lo è già. Viaggio nel Monumento a Ciano, ossia tra quello che resta di questo mausoleo mai terminato che gli anni si sono mangiati pezzetto dopo pezzetto, rendendolo un rudere pericolante e pericoloso, forse ancora meta di scorribande di ragazzini. Così abbandonato e poco invitante, oltre che fuori mano, da essere snobbato persino dai senzatetto.
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Tra le montagne di rifiuti infatti ci sono più brik vuoti di estathè che siringhe, lattine di coca cola, stracci, cocci di bottiglie, macerie, cespugli. Anche tante scritte, romantiche persino. E qualche pezzo di legno e ferro forse testimonianza di qualche tentativo di messa in sicurezza effettuato chissà quando. Fuori ancora quelle grandi “vasche” di granito osso che ora sono quasi nascoste dai cespugli ma che tanti anni fa, quando i bambini venivano portati a vedere questo monumento al fascismo incompiuto e già inquietante, facevano pensare a tombe che potevano sprigionare chissà quali segreti.
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Certo, anche così, con la spazzatura e le macerie, il vecchio mausoleo che il fascismo progettò imponente e ben visibile, in contrasto con il verde della collina, conserva il fascino inquietante di un oggetto che non è mai stato quello che doveva essere e che rischia di non diventare mai più niente.
Un rudere per sempre, oltretutto pericoloso. Perché comunque c'è sempre, anche se un po' diroccata, la scala di gradini che portano al tetto, o meglio a quello che resta del tetto. Ci si arrampicano i graffitari (e tra i tanti disegni ce n'è uno davvero bello e colorato proprio lungo la scala) ma anche gli adolescenti a caccia di brividi. Perché camminare lassù è davvero rischioso, gran parte della copertura e anche del bordo perimetrale è franata, ci sono voragini che si aprono sull'interno del mausoleo.
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Insomma oltre che essere una ferita di degrado e abbandono nel cuore delle colline livornesi il vecchio mausoleo mancato rappresenta un pericolo e non sembrano possibili interventi tampone vista le condizioni e l'ampiezza della struttura. Pare che in Comune ci siano varie proposte, oltre a quella di Caluri, per recuperare il Moumento a Ciano, dargli un senso, restituirlo in qualche modo alla città con un progetto che cammini tra arte e cultura. L'ipotesi del Deposito di Zio Paperone è la più recente, la più pop, la più gettonata. E comunque ben venga qualunque altra idea che trasformi un fallimento del passato ormai lontano in un cantiere delle idee per il futuro.
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