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Pericolo allagamenti, scatta la petizione a Guasticce
I residenti chiedono aiuto anche a prefetto e Regione Toscana: basta una pioggerella a metterci in crisi, è l’ennesimo appello che facciamo
COLLESALVETTI. Una pioggerella basta per metterli in crisi. Così pure lo scorso 4 ottobre l’ex assessore di Collesalvetti Paolo Schiavon aveva 60 centimetri di acqua in garage, lui è uno dei tanti residenti, un centinaio in totale che ha firmato l’ennesima petizione popolare per chiedere finalmente di mettere in sicurezza idraulica la frazione di Guasticce. Tra i destinatari della richiesta di aiuto anche il prefetto di Livorno, il presidente della Regione, il procuratore generale della Repubblica della corte d’appello di Firenze, il responsabile nazionale della protezione civile.
«E’ una nuova petizione, quella che facemmo un anno è stata inascoltata, nonostante le missive inviate al Comune di Collesalvetti dove chiedevamo con somma urgenza la messa in sicurezza idraulica della zona. In passato abbiamo fatto un esposto in procura, ma niente», si legge. Sotto attacco, tra i veri enti, c’è l’amministrazione e il suo “capo” Lorenzo Bacci. I firmatari sintetizzano le problematiche dell’area «da tempo ha un precario equilibrio idraulico sostenuto anche dal piano paesaggistico regionale come “aree alluvionale interne”». Per i residenti la situazione sarà aggravata «dalla realizzazione di opere già in essere, tra cui l’impianto a biomasse in corso di realizzazione, l’area industriale a fianco ex Cmf in previsione, l’area a servizi in fase di realizzazione di 240mila metri quadri». Si segnala come illegittima un’ordinanza del sindaco del settembre 2014 alla immobiliare Rita srl: «Si prevede la realizzazione del colatore est nell’area a servizi con provvedimento di urgenza, ma a nostro parere l’ordinanza è illegittima perché emanata in situazione di non emergenza».
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