Gioco
Muore a 43 anni, lascia due figli
Alberto Buzzo è stato stroncato da un infarto, lavorava alla Coop
LIVORNO. Alberto Buzzo aveva 43 anni, lavorava e aveva una famiglia, unica come lo sono tutte le famiglie per i padri e i mariti che ne fanno parte. Quella famiglia che, in queste ore, ne sta piangendo una morte arrivata senza preavviso, a un'età in cui una persona è nel pieno dei suoi anni e dei suoi progetti. Alberto aveva una moglie e due figli che stavano dormendo tranquilli, ignari dell'infarto che stava per colpirlo. È morto poco dopo le cinque di ieri mattina, tra le braccia della moglie che non poteva evitarlo. Inutili la chiamata al 118 e la corsa disperata dell'ambulanza della Svs in via della Libertà: quando il mezzo è arrivato, era già deceduto. Lasciando, nella sua famiglia, il dolore che può lasciare la scomparsa di un padre, di un marito di 43 anni.
Qualche ora più tardi, la voce si è sparsa tra i colleghi e gli amici. Alberto lavorava dal 2003 per Unicoop Tirreno. Prima all'Iper di Porta a Terra, poi dal 2007 alla coop di Vignale Riotorto. Molti suoi colleghi, sconvolti dalla notizia, non sono riusciti a trattenere le lacrime. «Era una persona in gamba e cordiale, stimato e apprezzato per le sue capacità professionali e per la grande correttezza nei rapporti umani», è il ricordo di chi ha lavorato fianco a fianco con lui. Tanti di loro, dopo aver saputo della scomparsa dell’amico, sono andati al cimitero dei Lupi per salutarlo un'ultima volta e portare le loro condoglianze alla famiglia. I funerali si svolgeranno la mattina di lunedì 26 ottobre.
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