Il Tirreno

Livorno

«Mi ha puntato contro un’arma e preso i soldi»

di Riccardo Rimondi
«Mi ha puntato contro un’arma e preso i soldi»

Rapinata sala giochi in piazza della Repubblica Il gestore all’inizio pensava fosse uno scherzo

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LIVORNO. Sono arrivati in piazza della Repubblica poco dopo le 21 di di giovedì, in sella a uno scooter bianco. Dopo aver accostato, si sono divisi: mentre il conducente del motorino restava fuori, per rendere più rapida la fuga, il passeggero è entrato nella videolottery Terry Bell, della Romagna Giochi.

Una volta entrato ha trovato il gestore, che era dietro al bancone, e tre clienti che giocavano. L'uomo aveva un casco integrale nero in testa, per non farsi riconoscere. Senza troppi complimenti si è diretto verso il bancone e ha estratto una pistola, che sembrava vera. A quel punto, ha intimato al gestore di dargli i soldi.

L’esercente, finora, non aveva mai subito una rapina in vita sua. Mai, da quando due anni e mezzo fa aveva iniziato a lavorare in piazza della Repubblica, aveva visto un uomo con il volto coperto entrare nel locale.

E anche stavolta ci ha messo un po’ a realizzare che cosa stesse succedendo. «Credevo che scherzasse - racconta il giorno dopo, quando la paura del momento è passata e c’è modo di ripercorrere i passaggi della rapina- così gli ho detto di smetterla».

Purtroppo per lui, non era uno scherzo. Il rapinatore ha alzato l'arma e gliel'ha puntata addosso. «Dammi i soldi o ti sparo in testa», gli ha ordinato. Ben altro tono rispetto a quello del gestore. Un tono di quelli che non ammettono repliche e che levano ogni dubbio sulle intenzioni dell’interlocutore.

A quel punto, al gestore non è rimasta altra possibilità che aprire la cassa e consegnargli l'intero incasso della giornata, che ammontava a circa 4.000 euro in contanti. Nei due minuti, non di più, in cui il rapinatore è rimasto all’interno della sala giochi c’è stato qualche attimo di tensione quando l’uomo si è accorto che, alle sue spalle, un cliente seduto alla slot machine stava usando il cellulare. Insospettito si è fatto mostrare lo schermo, per controllare che non stesse chiamando la polizia.

Tuttavia la situazione non è degenerata, non sono stati sparati colpi di arma da fuoco e nessuno è rimasto ferito. Una volta intascati i soldi l’uomo, sempre con il colto coperto dal casco che ne nascondeva i lineamenti, è uscito in direzione del motorino.

Arrivato in strada è salito rapidamente a bordo dello scooter guidato dal complice. A quel punto i due hanno tagliato la corda, dileguandosi contromano lungo via delle Galere.

Il gestore, dopo essere uscito di corsa per controllare la direzione verso cui scappavano i ladri, ha avvertito la polizia. Adesso le immagini delle videocamere di sorveglianza sono al vaglio degli inquirenti, che dovranno dare un'identità ai due rapinatori.

E sarà un compito non facile, visto che i loro volti erano completamente nascosti dai caschi. L'unica descrizione che il gestore è riuscito a dare dell'uomo che gli ha puntato la pistola in faccia è stata quella di una persona alta circa un metro e settantacinque con un accento dell'est.

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