Gioco
Armato di coltello ruba l'I-phone a un sedicenne
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver rapinato un ragazzo di cinque anni più giovane. L'aggressore avrebbe chiesto cento euro in cambio della restituzione del cellulare
LIVORNO. Aveva puntato il coltello verso un ragazzo più giovane, prendendogli dalla tasca l'i-Phone, e poi gli aveva detto che per riaverlo avrebbe dovuto pagare 100 euro. Maksym Luts, ventunenne di origine ucraina ma residente da tempo a Livorno, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di rapina ed estorsione.
I fatti risalgono a giovedì 22 ottobre e si sono svolti vicino a piazza Mazzini. Un ragazzo di 16 anni è stato avvicinato da Luts che, dopo averlo immobilizzato e minacciato con un coltello, gli ha sfilato da una tasca dei pantaloni uno smartphone della Apple. Sempre minacciato dal coltello, il ragazzo è stato costretto dal suo aggressore a riferire il pin necessario a sbloccare il cellulare. A quel punto, Luts l'ha informato che, per riavere il telefono, il sedicenne avrebbe dovuto presentarsi al parco di Salviano con 100 euro in contanti.
Una volta tornato a casa, il ragazzo ha raccontato il fatto alla madre che, a quel punto, è andata dai carabinieri per sporgere denuncia. I militari dell'Arma, così, si sono fatti trovare a loro volta all'appuntamento. Il ragazzo ha consegnato all'aggressore due banconote da 50 euro, fotocopiate in precedenza dai carabinieri. Questi, poi, hanno bloccato Luts prima che potesse allontanarsi e, nel corso della perquisizione (estesa alla casa in cui vive il giovane), hanno ritrovato il coltello usato per minacciare la sua vittima. Prove sufficienti per portare in caserma il giovane, arrestarlo con le accuse di rapina ed estorsione. Luts si trova ai domiciliari.
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