Gioco
Di Marco visita gli agenti marittimi
Cambiano le “pratiche nave”, una giornata di confronto tra Capitaneria e rappresentanti degli armatori
LIVORNO. Ieri, per la prima volta, un direttore marittimo della Toscana, comandante della Capitaneria di porto di Livorno, ha fatto visita ad un'associazione di categoria operante nello scalo labronico.
E’ stato il comandante Vincenzo Di Marco, che ha varcato la soglia di Asamar, che rappresenta i raccomandatari marittimi, cioé la professione, fra tutte quello operanti in porto, più vicina e più attinente al mare (essendo, gli stessi, mandatari degli armatori nei porti in cui approda la nave). «Un’occasione storica», commenta la presidente di Asamar Laura Miele.
«E’ di un uomo come il Comandante Di Marco, che la nostra Direzione Marittima aveva bisogno», continua Miele, che ha garantito al neo direttore marittimo della Toscana di essere al suo fianco in un processo di ammodernamento della funzione della Guardia Costiera non procrastinabile.
Il direttore Di Marco ha manifestato la massima intenzione di collaborare con gli agenti in questa fase delicata di mutamenti di scenari e di importanti sfide di raccogliere.
Erano presenti praticamente tutti gli associati di Asamar, dunque, anche quelli provenienti dagli altri porti della Toscana.
Laura Miele, convocata urgentemente al ministero, non ha potuto presenziare all'evento e dopo aver contattato telefonicamente Di Marco ha inviato una nota, letta in sala dal segretario Paolo Caluri.
Hanno fatto gli onori di casa i vicepresidente Enrico Bonistalli e Fabio Selmi. Erano presenti anche i comandanti Nerio Busdraghi e Alberto Betti, il cui apporto, nella fase dei lavori che ha seguito il saluto, è stato preziosissimo per tutti gli intervenuti, che hanno hanno proposto istanze e domande di chiarimento in particolare sul Pmis, cioè sul sistema informatico in uso nei principali porti italiani per le "pratiche nave", relative all'arrivo, alla sosta ed alla partenza di una nave nel porto di Livorno.
L'argomento primario della seduta sono state proprio tutte le "pratiche nave", le cui procedure sono oggetto, proprio in questi giorni di un processo di standardizzazione fra tutti i porti italiani e che costituiscono il precipuo oggetto di lavoro del raccomandatario marittimo.
Tra l’altro è attesa proprio in queste ore una direttiva del comandante generale delle Capitanerie, l’ammiraglio Felice Angrisano, che formalizzaerà le linee guida di queste procedure.
Il processo di standardizzazione rappresenterà un vero e proprio salto di qualità nella gestione di tutte quelle importanti e necessarie operazioni che sono connesse all'arrivo, alla sosta ed alla partenza di una nave in porto.
In questo percorso, «Di Marco rappresenta a nostra avviso il comandante idoneo a fornire un fondamentale contributo sia al processo di standardizzazione ed innovazione delle procedure relative a tutte le "pratiche nave" ma soprattutto capace del ben più importante processo di maturazione delle mentalità che sono preposte all'attuazione pratica di tali cambiamenti formali», sottolinea Laura Miele.
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