Gioco
Dalla convenzione Asl scaduta al personale da stabilizzare
LIVORNO. Cosa c’è dietro l’addio dell’amministratore di FarmaLi? È dentro le pieghe del bilancio 2014 (chiuso con un risultato negativo di 115.777 euro) che si scoprono alcune delle partite cruciali...
LIVORNO. Cosa c’è dietro l’addio dell’amministratore di FarmaLi? È dentro le pieghe del bilancio 2014 (chiuso con un risultato negativo di 115.777 euro) che si scoprono alcune delle partite cruciali per la società che hanno spinto Mirco Comparini a rassegnare più volte le dimissioni.
Dagli atti emerge che appena nominato, nel settembre del 2014, l’amministratore ha fatto una fotografia della società e, anche in rapporto alle linee di mandato (che prevedevano prima di tutto che le farmacie restassero pubbliche), ha chiesto alla proprietà di avvalersi di un advisor, per arrivare – si legge nella relazione pubblica sulla gestione – a un «piano imprenditoriale completo». Richiesta che però ha ricevuto un no.
Ma il vero punto di rottura è stato un altro. A pochi mesi dall’insediamento, nel dicembre 2014, sarebbe scaduta la convenzione tra l’Asl e le farmacie comunali per i servizi Cup, ticket e referti. Dall’Asl, insomma, non sarebbero più arrivati i 100mila euro garantiti fino a quel momento. L’amministratore chiede più volte la collaborazione di Liri e Comune. Ma qui qualcosa con la proprietà si rompe, visto che nella relazione al bilancio si arriva a parlare di «mancato contatto tra le parti direttamente interessate alla formalizzazione del rinnovo». Si sa che per qualche mese FarmaLi ha continuato ad assicurare i servizi Asl senza riscuotere niente, ma con la prospettiva di ricomporre la vicenda. Ad aprile, però, l’Asl ha comunicato che avrebbe riorganizzato i servizi: niente più 100.000 euro.
Comparini dà quindi indicazione di sospendere tutto dal primo maggio, anche perché la società sta sostenendo dei costi senza ricevere niente in cambio, e rassegna le dimissioni. Il 30 aprile interviene il Comune: l’assessore Lemmetti convoca le parti, si prende l’impegno di curare i rapporti con l’Asl e chiede alla società di continuare a farsi carico dei servizi.
Oggi, a quanto risulta, la situazione non è cambiata, nonostante non sia stata rinnovata alcuna convenzione...
Dietro le quinte non c’è solo questo. Si legge, ad esempio, di un «ulteriore rinvio dell’opzione per l’apertura di una nuova farmacia alle Fonti del Corallo». Opzione «esercitabile solo dal Comune». E legata al capitolo del personale. Oggi le 9 farmacie hanno più di 50 dipendenti, 7-8 dei quali a tempo determinato. I vertici di FarmaLi, in prospettiva delle annunciate nuove aperture, hanno proposto di stabilizzare il personale sfruttando gli incentivi del Jobs Act. Ma non hanno ricevuto risposta.
Tanto che il collegio sindacale nel consuntivo 2014 «prende atto delle doglianze dell’amministratore alle necessità di acquisire elementi concreti per predisporre un bilancio previsionale per il 2015 e in merito alle difficoltà incontrate a coordinarsi con la proprietà». (j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google