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In due mesi un morto e quindici feriti
Un morto e quindici feriti. È questo il drammatico bilancio degli incidenti avvenuti negli ultimi due mesi nella zona portuale, tra il Cantiere, le banchine e i...
Un morto e quindici feriti. È questo il drammatico bilancio degli incidenti avvenuti negli ultimi due mesi nella zona portuale, tra il Cantiere, le banchine e i terminal. Prima del dramma avvenuto ieri mattina nella zona del Calambrone l’ultimo episodio risaliva ad appena sedici ore prima quando un operatore di 29 anni si è infortunato mentre stava lavorando in porto, in Darsena Toscana. Il lavoratore è inciampato durante le operazioni di carico della nave. Cadendo, ha battuto la testa procurandosi un taglio sulla fronte. Risale invece all’8 ottobre un altro Infortunio sul lavoro in porto: un cavo di ormeggio si è spezzato improvvisamente durante le manovre di attracco in banchina sulla nave da crociera Sovereign, battente bandiera maltese e il primo ufficiale è stato colpito all'addome. Ma la tragedia peggiore è stata quella del 25 agosto nell’incidente avvenuto nel bacino Mediterraneo dei Cantiere Benetti quando la nave oceanografica “Urania” è crollata causando la morte di Gabriele Petrone, il marittimo di 38 anni investito e ucciso da un bidone mentre si trovava a bordo della nave con altri dodici membri dell’equipaggio al momento della sbandata fatale. All’indomani dell’incidente la Procura ha aperto un’indagine: al momento sono una dozzina gli indagati.
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