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Spil e Aamps, 2 novembre giorno della verità

Spil e Aamps, 2 novembre giorno della verità

Convocate le assemblee dei soci. Guidotti: «Sfiduciato io, non il cda, se il problema è personale...»

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LIVORNO. Il 2 novembre sarà il giorno della verità per due delle più importanti società partecipate, anzi controllate, dal Comune: Aamps (100%) e Spil (61,4%). Il 2 novembre è stato infatti indicato dal Comune al tavolo con il prefetto come il giorno in cui sarà convocata l’assemblea dei soci per votare il bilancio di Aamps. L’attesissimo bilancio di Aamps, che ormai è al centro della discussione da mesi e che ha spinto anche il gruppo di maggioranza a 5 Stelle a non approvare entro il 30 settembre il bilancio consolidato sperimentale del Comune.

Ora si viene a sapere che anche l’assemblea dei soci di Spil è stata convocata per il 2 novembre. Per decidere cosa? Il «per ora» presidente Luciano Guidotti – come dice lui stesso – lo ha annunciato ieri nel corso della commissione, rispondendo alle sollecitazioni di Andrea Raspanti (Bl): «L’assemblea dei soci sarà chiamata ad esprimersi sul piano di riequilibrio economico-finanziario che abbiamo depositato ad aprile e sulle iniziative conseguenti». In altre parole in quella data dovrebbe essere chiarita una volta per tutte anche la posizione del presidente, che, come rivelato il 9 ottobre dal Tirreno, è stato invitato dal sindaco Nogarin a farsi da parte. «Per qualche particolare motivo politico?», chiede Pietro Caruso (Pd). Su questo Guidotti non si pronuncia, mentre rispondendo alle domande di Raspanti sulla sua posizione e sulla possibile ricapitalizzazione della società dice: «Il piano di riequilibrio di Spil è stato seguito da tutto il cda di cui faccio parte, la sfiducia però è nei miei confronti, non di tutto il consiglio, quindi se c’è un problema di carattere personale non dovete chiederlo a me, ma al sindaco o all’assessore». Per ora, a margine della commissione, il presidente aggiunge solo che «sto valutando cosa fare». Ma l’impressione è che – salvo clamorosi colpi di scena – durante l’assemblea dei soci del 2 novembre lascerà il testimone della società, essendo venuta meno la fiducia del socio di maggioranza.

Prima però i diretti interessati saranno chiamati a pronunciarsi sul piano di riequilibrio economico-finanziario depositato dal cda della società ormai sette mesi fa.

(j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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