Gioco
Cinquanta telecamere per sorvegliare la città
Tecnici al lavoro per installare gli occhi elettronici che saranno attivati entro la fine del 2016. Investimento da un milione di euro
LIVORNO. Una cinquantina di occhi elettronici a presidiare la città. Saranno in grado di riconoscere uno sparo da un petardo. Scoveranno scritte su muri e i loro autori e passeranno al vaglio persino le borse lasciate incustodite. Si tratta, come si capisce, di telecamere di ultimissima generazione. Molte sono in fase di installazione in questi giorni e altre saranno installate nei prossimi mesi: l’obiettivo è migliorare l’ordine pubblico e la sicurezza attraverso un controllo 24 ore su 24 di tutto il territorio.
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«Si tratta di un investimento totale pari a un milione e centomila euro, che comprende apparecchiature, linea della fibra ottica e iva», spiega Riccardo Martelloni, responsabile dei servizi tecnologici della polizia municipale. Il progetto è finanziato con i fondi delle contravvenzioni.
Il Grande Fratello è tra noi. Dalla zona del Picchianti, passando per la stazione, viale Carducci, piazza del Cisternone, il centro, piazza della Repubblica, la zona del Comune, la Venezia, fino ad arrivare al lungomare il “Grande Fratello” andrà a monitorare le zone critiche della città, tra cui la movida della Venezia, sempre più spesso al centro di scontri e polemiche. Tutto il percorso è in fibra ottica. «Il progetto è molto articolato, si divide in due lotti: sono 14 le telecamere già funzionanti, 15 quelle installate in Venezia e non ancora in servizio e ne arriveranno altre 20 del secondo lotto ancora al vaglio. Tutto sarà pronto e in azione entro la fine del 2016», continua il tecnico della municipale. Accanto a telecamere fisse, ci saranno anche quelle cosiddette “dome” - digitali -. «Quando partiremo con il secondo lotto, sarà effettuato l’aggiornamento completo anche delle prime 14 telecamere che come le altre saranno dotate di “intelligent video” che prevede un software che consente di individuare scritte sui muri, borse sospette e la distinzione elettronica dei suoni per riconoscere, per esempio, uno sparo da una vetrata rotta, oppure un petardo», continua. «Ringrazio per il supporto sulle opere civili l’ingegner Vallini e l’architetto Visciano».
Collegamento h24 con vigili, polizia e carabinieri. C’è un protocollo d’intesa tra forze dell’ordine, prefetto e Comune dietro a questa operazione sicurezza. Un percorso condiviso che consente a tutti questi occhi elettronici (tra quelli già esistenti e quelli che arriveranno) di trasmettere immagini che sono visionate e controllate continuamente dalle tre sale operative di municipale, polizia di Stato e carabinieri. «E’ una operazione condivisa importante - conferma Riccardo Pucciarelli, comandante della polizia municipale - Queste apparecchiature sono collegate alle sale operative di tutte le forze dell’ordine, 24 ore su 24. Da una fase iniziale di 5 telecamere, negli anni arriveremo ad averne una cinquantina». La sinergia tra forze dell’ordine è fondamentale per individuare le aree dove un occhio elettronico può fare veramente la differenza. «Lo scopo è di posizionarle in aree utili», riprende Martelloni.
In arrivo anche le telecamere trasportabili. Entro la fine del 2016 prossimo i vigili annunciano l’arrivo di telecamere trasportabili con collegamento satellitare. «Sono incluse nel secondo lotto del progetto - prosegue Martelloni - Si tratta di apparecchiature che consentiranno controlli più mirati anche di polizia giudiziaria». E chiude: «Ci tengo a dire che usando le condutture pre esistenti dell’illuminazione pubblica già del Comune, ho contenuto anche i costi, perché ho ridotto al minimo gli scavi».
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