Il Tirreno

Livorno

Il Parco Levante scatena una bagarre

Il Parco Levante scatena una bagarre

Grillotti (M5S): «Unicoop sensibile alla disoccupazione? ». Valiani (Gruppo Misto): «Va in crisi Porta a Terra»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Quello al Nuovo Centro è stato uno degli investimenti più importanti di una realtà che in passato è anche andata incontro a periodi non floridi, ma che ha comunque continuato a programmare senza abbassare il livello di occupazione. Anzi: seppur lievemente, quest'ultimo è stato piuttosto incrementato». In commissione speciale il presidente di Legacoop Toscana-Livorno, Ivano Martelloni, commenta così l'operazione del Parco Levante trainata da Unicoop Tirreno (che per l'occasione si è unita a Unicoop Firenze nella Levante Srl, ma che gestirà in modo diretto il nuovo supermercato Coop).

E tanto basta per scatenare molte reazioni in aula. A cominciare da quella di Marco Valiani, del Gruppo misto: «Apre il Parco Levante e va in crisi Porta a Terra, non crede che questo modello di investimento sia totalmente sbagliato?». «Da Unicoop Tirreno - domanda invece Giuseppe Grillotti, del Movimento 5 Stelle - c'è stata sensibilità, in tema occupazionale, nei confronti delle migliaia di livornesi che hanno perso il lavoro e che vedono ora esaurirsi gli ammortizzatori sociali?».

Nello stesso gruppo consiliare di Grillotti, anche Valter Sarais è perplesso: «Nell'aprile 2014 all'Ipercoop ci fu uno sciopero dei dipendenti, che denunciarono il problema di essere con un contratto a part-time, da undici anni, a 700 euro al mese. In questo anno e mezzo è cambiato qualcosa?».

«Mi sembra prematuro - sostiene Martelloni - parlare di crisi del centro commerciale di Porta a Terra. In questi giorni sta pagando la curiosità verso il Parco Levante, ma Unicoop Tirreno considera le due realtà complementari ed è convinta che tra i due poli si troverà un equilibrio».

Sull'occupazione, il numero uno di Legacoop Toscana-Livorno replica così: «L'apertura del supermercato al Nuovo Centro coincide con la chiusura della Coop della Rosa, quindi c'è stato uno spostamento dei dipendenti tra le due sedi senza ulteriori assunzioni. La nuova Coop serve piuttosto a dare respiro proprio ai dipendenti dell'Ipercoop. Ma è bene ricordare - conclude Martelloni - che a Porta a Terra ci sono 500 persone che lavorano part-time come previsto fin dalla selezione iniziale, che all'epoca spiegava in modo chiaro come questo non fosse uno scenario temporaneo, bensì definitivo. Capisco i disagi per chi vorrebbe lavorare e guadagnare di più, ma se Unicoop facesse due turni part-time da sei ore invece di tre da quattro ore, sarebbe costretta a rinunciare a una parte del personale».

Giorgio Carlini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web