Il Tirreno

Livorno

Nogarin: "Nessuna intenzione di abbandonare Aamps" E il Comune fa ricorso al Tar contro l'Ato Costa

Livorno, il sindaco nega la contraddizione tra gli assessori Lemmetti e Martini: "Hanno parlato di somme stanziate a bilancio"

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LIVORNO. "Non c’è nessun contrasto tra l’Assessore Martini e l’Assessore Lemmetti". L'ha detto stamani (lunedì 19 ottobre) il sindaco Filippo Nogarin durante una conferenza stampa convocata nel suo ufficio per illustrare ai giornalisti il ricorso che il Comune di Livorno ha presentato contro l'Ato Costa dei rifiuti.

Nogarin ha sottolineato come "in prefettura l’assessore Martini, come peraltro verificabile dallo stesso verbale, si è limitata a dire che “l’assemblea dei soci si riunirà il 2 novembre 2015 alle ore 18 per l’approvazione del bilancio 2014 e che saranno rese disponibili delle somme stanziate in bilancio e che consentiranno all’azienda di proseguire l’attività fino alla fine del 2015”.

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"Detto questo - ha aggiunto il sindaco - è chiaro che da ora al 2 novembre insieme al management Aziendale ed al Collegio dei Revisori dei conti dell’Azienda e del Comune affronteremo e analizzeremo tutti quegli strumenti previsti dalla normativa non per contrattare quella che sarà la chiusura del Bilancio 2014 di Aamps ma per individuare una condivisa interpretazione della nuova normativa sui crediti inesigibili introdotta dalla Legge 6 agosto 2015 n.125 di conversione in legge con modificazioni del decreto legge del 19 giugno. Si sta parlando di una legge che ha 3 mesi".

Nogarin ha confermato ai giornalisti la volontà dell'amministrazione di salvare Aamps: "La volontà dell’amministrazione è quella di pervenire il 2 novembre all’approvazione del Bilancio 2014  in ciò intravedendo il passaggio fondamentale e ineludibile non soltanto per arrivare al 31 dicembre 2015 ma per impostare un programma ed un progetto serio che consenta nel 2016 all’Azienda di mantenere gli impegni derivanti dalla moratoria Rosi e dalle gestioni che negli anni 2008/2012 hanno fatto sì che si formasse quel monte crediti di 25 milioni che oggi noi ci troviamo a dover risolvere unitamente ad un nuovo percorso di rilancio del Piano industriale. Nessuna intenzione né tanto meno volontà di abbandonare l’Azienda".   

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