Il Tirreno

Livorno

Niente autismo e lo choc anafilattico si cura all’istante

Vaccinarsi conviene? Perché? Quali sono le controindicazioni? Proviamo a rispondere con il professor Paolo Bonanni, ordinario di Igiene all’università di Firenze, membro della commissione regionale...

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Vaccinarsi conviene? Perché? Quali sono le controindicazioni? Proviamo a rispondere con il professor Paolo Bonanni, ordinario di Igiene all’università di Firenze, membro della commissione regionale per le strategie vaccinali.

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POLIOMELITE

Vero
Facile da somministrare, il vaccino in 1 caso ogni 750mila, causava la paralisi. Ragionando in termini di rischio-benefici, la somministrazione in Europa è proseguita. In Italia, però, nel 1992 è stata introdotta una legge per l’indennizzo dei bambini danneggiati dalla «pratica sanitaria, obbligatoria e utile per legge». Dal 2002, poi,quando la malattia è scomparsa dall’Europa, «la comunità scientifica ha deciso di non voler neppure più causare la polio a un bambino ogni 750.000: perciò è stato cambiato il vaccino, adottandone uno più costoso e sicuro, senza effetti collaterali».

Falso
Il vaccino anti-poliomelite non ha causato centinaia o migliaia di casi di morte.

CHOC ANAFILATTICO

Vero
Tutti i vaccini possono provocare uno choc anafilattico se un paziente è allergico a un componente. La possibilità si verifica in media in 1 caso ogni 600mila/1 milione.

Falso
Si tratta di una reazione pericolosa per la sopravvivenza per il paziente. Dopo la vaccinazione, spiega il professor Bonanni, il paziente è trattenuto in osservazione per 20-30 minuti, il tempo nel quale si può manifestare la reazione allergica. In ambulatorio il medico ha adrenalina e cortisone da somministrare al paziente e l’effetto viene subito annullato.

 

MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA (MPR)

Vero
In un caso ogni 30.000 circa, il vaccino contro queste malattie - ammette il professor Bonanni - causa un «abbassamento temporaneo delle piastrine, responsabili della coagulazione del sangue». L’effetto dura alcune settimane, si manifesta con macchioline rosse sottocutanee e non causa danni all’organismo né lascia strascichi.

Falso
Questo vaccino (e neppure quello esavalente) causa l’autismo. «Almeno una trentina di studi smentiscono il rapporto di causa-effetto fra il vaccino Mpr e l’autismo. Il dato reale - dice Bonanni - è che l’autismo nel mondo occidentale è in aumento, anche perché sono migliorati gli strumenti di diagnosi della malattia. Questa patologia si diagnostica intorno ai 2-3 anni del bambino, età che coincide con il periodo delle vaccinazioni. Ma il nesso di causalità è scientificamente escluso».

EPATITE B

Vero
Da 25 anni l’Italia, primo paese al mondo, vaccina sia i bambini nati da poco che quelli di 12 anni. Prima di questa campagna “universale” il 3% della popolazione era portatore cronico di malattia - dice Bonanni - con punte fino al 13%. Perciò c’erano alte percentuali di bambini con cirrosi epatica e carcinoma al fegato entro i 30-40 anni. Dopo 36 generazioni vaccinate (e il 95% della popolazione coperta), il tasso dei portatori cronici è sceso all’1% e le epatiti B acute si manifestano in pazienti con oltre 35 anni. «Già ora sono calate in modo visibile le cirrosi da epatite B, ma ci vorranno ancora alcuni anni per un calo apprezzabile dei carcinomi al fegato. Comunque l’investimento sul futuro è assicurato».

Falso
Il vaccino anti epatite B non causa la sclerosi multipla. Questa era una tesi nata in Francia anni fa: studi approfonditi l’hanno smentita, tanto che il Paese tre anni fa ha reintrodotto la vaccinazione contro l’epatite B, dopo aver lasciato scoperta la popolazione per 14 anni.

INFLUENZA

Vero
È Il sistema più efficace per prevenire il virus soprattutto nelle persone con più di 65 anni e nei pazienti a rischio (diabetici, cardiopatici, bronchitici).In casi rarissimi, il vaccino può causare la sindrome di Guillem Barret, come si vide negli Usa a metà degli anni Ottanta. «Ma in realtà questa malattia è più facile che si presenti in concomitanza con malattie virali e batteriche che dopo la vaccinazione».

Falso
Il vaccino anti-influenzale non causa la morte. Anzi: in Toscana dove l’anno scorso c’è stato un crollo della vaccinazione da panico generale, ci sono stati 22 decessi da influenza e 61 ricoveri in rianimazione di persone in gravi condizioni.

ROTAVIRUS

Vero
Il primo vaccino contro la gastrointerite da rotavirus - che nelle forme più severe nei bambini causa disidratazione - è stato ritirato dal mercato in Usa dopo le prime 15 segnalazioni di “invaginazione intestinale”, la penetrazione dell’intestino nel tratto successivo, con rischio di necrosi e cancrena.

Falso
Il vaccino non causava la invaginite ma la accelerava: ragione più che valida per ritirarlo dal commercio.

MENINGOCOCCO E PNEUMOCOCCO

Vero
Possono provocare dolori locali, mal di testa, ma sono indispensabili a prevenire malattie come la polmonite che nei bambini sono ad alta morbilità e negli anziani perfino ad altà mortalità: la terza causa di morte.

Falso
Non creano effetti collaterali gravi di alcun tipo.

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di Redazione web