Il Tirreno

Livorno

Movida selvaggia tra botte, secchiate e poi l'assalto

di Francesca Suggi
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Il fotoracconto di una nuova notte da paura in Venezia

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LIVORNO. Grida e schiamazzi. Poi qualche accenno di rissa, sangue a terra e fiumi di alcol che annebbiano gli animi. Quindi le secchiate d’acqua che uno dei condomini, esasperato dalla movida “selvaggia”, lancia al branco urlante sotto il palazzo. Infine la ritorsione dei giovani - un vero assalto - che cominciano a tirare bottiglie, sassi e oggetti di varioi tipi contro il terrazzo del “residente ribelle” e addirittura sfondano il portone del palazzo.

Scorre via un’altra notte da paura in Venezia, nella zona rossa tra via della Madonna, scali del Pesce e via dei Pescatori dove centinaia di ragazzi affollano la strada e le spallette davanti al pub La Strega, spesso al centro di proteste e polemiche per schiamazzi notturni.

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Il caos sotto casa. Tra l’una e le due del mattino, tra sabato e domenica, esplode puntuale il delirio urbano. Scene di guerriglia e vandalismo, come le definisce uno dei vigili urbani intervenuti la mattina dopo.

Da un lato ci sono gli abitanti che la notte vorrebbero dormire ma non ci riescono e dall'altro c'è lo sballo molesto di tanti giovani. Eccesso che, ancora una volta, finisce in tra spintoni, botte e grida. Per terra, la mattina dopo, sono ancora chiare diverse tracce di sangue e fazzolettini sporchi gettati tra le auto in sosta, con tutta probabilità usati per tamponare le ferite. Senza contare i vetri in frantumi, le bottiglie di birre, le lattine, la sporcizia che regna sovrana in questa parte ferita della città. E ancora non mancano auto cocciate , con carrozzerie che portano segni di pedate, pugni e pure di pipì.

«So di avere sbagliato tirando le secchiate d'acqua ma ero esasperato - racconta lui che vive in uno dei palazzi lato movida - mi ritrovo anche a dover risarcire la vicina per averle danneggiato l'auto con il secchio che mi è caduto».

Sì, perché, in uno dei lanci anche il secchio finisce giù e va ad ammaccare un'auto parcheggiata. «Ogni fine settimana è questa storia - si sfoga - Qui non riusciamo più a dormire. Una di queste sere potrebbe finire male, noi non ne possiamo più, anche perché queste persone ci fanno paura. Sono completamente fuori controllo e poi sono tante».

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La vendetta del branco. La reazione del residente scatena la vendetta del branco di giovani. Il suo terrazzo viene preso di mira da una sassaiola da parte dei ragazzi che sostano là sotto. «Mi hanno tirato di tutto, da bottiglie di vetro, cocci, ferro, plastica. Sembra di vivere nel Bronx qui».

Mari, così come altri abitanti del triangolo dell’orrore, chiamano le forze dell’ordine: polizia e carabinieri. Anche perché si sentono rumori sinistri provenire dall’atrio del palazzo.

I residenti hanno addirittura paura ad affacciarsi: si temono ritorsioni e vendette. La furia del branco spaventa.

«Si sentono tante brutte storie: non bisogna ignorare questo inferno che viviamo ormai da tempo. Ci siamo quasi rassegnati: ogni volta facciamo segnalazioni e denunce ma non succede mai niente», continua un altro abitante della zona, che nei giorni scorsi ha depositato in questura una petizione con la richiesta di un incontro con il questore.

La mattina dopo per i condomini al numero 50 di via della Madonna il risveglio è amaro: il portone del palazzo è sfondato, con la vetrata in frantumi e cocci dappertutto.

Le forze dell’ordine arrivano tardi. Uno dei residenti tira fuori il suo telefonino e mostra le chiamate effettuate al 113. Partono dal suo cellulare a ripetizione, dalle 22.48, alle 23.14: sono quattro le telefonate fatte. Eppure, a quanto raccontano, la polizia arriva quasi un paio d’ore dopo.

«Quando sono arrivate le forze dell'ordine, quasi due ore dopo le nostre telefonate, hanno trovato tutto tranquillo, con quei giovani prima molesti, seduti tutti buoni sulla spalletta. Quindi non sono intervenuti», continua il racconto uno del gruppo che ogni fine settimana non riesce più a dormire. Davanti al locale La Strega, anche nel giugno scorso, è stata denunciata un’altra lite con botte e insulti. Nel dicembre dello scorso anno al pub fu anche sospesa la licenza per 15 giorni a seguito di un altro episodio di violenza.

TUTTE LE FOTO DELLA MOVIDA SELVAGGIA

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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