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«Il Comune non perda il treno dei soldi di Europa e Regione»
LIVORNO. L’associazione “Oltre” prova a suonare la sveglia della nuova amministrazione comunale sul fronte dei finanziamenti europei. Il motivo? Lo spiegano Barbara La Comba e Simonetta Pampaloni,...
LIVORNO. L’associazione “Oltre” prova a suonare la sveglia della nuova amministrazione comunale sul fronte dei finanziamenti europei. Il motivo? Lo spiegano Barbara La Comba e Simonetta Pampaloni, insieme a Tamara Napolitano, Claudio Martorano, Carlo Pachetti e Riccardo Bondi. «Entro il 31 dicembre – spiegano – il Comune può presentare una serie di progetti per accedere alle risorse messe in campo dall’Europa e dalla Regione attraverso i Progetti di innovazione urbana: nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020, la Regione assegna risorse pari a 49,2 milioni, equivalenti al 6,2% della dotazione finanziaria del Por Creo Fesr». «In ballo per il nostro Comune, insieme a quello di Colle – riprendono – ci sono dai 5 ai 20 milioni di euro per interventi finalizzati al recupero di edifici per servizi socio-assistenziali, attività di carattere educativo, sociale, sostegno alla nuova imprenditorialità, miglioramento dell’efficienza energetica, sistemi di mobilità alternativa...Insomma, un’opportunità che Livorno non può permettersi di perdere...». «La Regione – fanno sapere – copre l’80% del finanziamento, l’altro 20% devono mettercerlo i Comuni: ci auguriamo che il Comune di Livorno non abbia intenzione di perdere il treno e che stia lavorando a un grande progetto per la città. Se così non fosse, magari perché non sa dove trovare il suo 20%, sarebbe grave». «Siamo qui – concludono quindi da “Oltre” – perché alcuni dei principi enunciati nel Piano di sviluppo sociale ed economico scritto a tante mani dall’Europa potrebbero diventare la base di una pianificazione organica di rilancio di Livorno. Le risorse ci sono, le capacità anche. Usiamole e usiamole bene».
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