Gioco
Una corona di fiori a Confindustria a un anno dalla Trw
Manifestazione degli ex lavoratori licenziati in via Roma Nel mirino il Jobs Act di Renzi e il governatore Rossi
LIVORNO. Ieri mattina un centinaio di manifestanti del Coordinamento lavoratori livornesi si sono dati appuntamento sotto la sede di Confindustria di via Roma.
La presidente del consiglio comunale Giovanna Cepparello (BL), in strada a sostegno dei dimostranti, ha rilanciato l’idea nata dalla conferenza dei capigruppo: «Un consiglio comunale a Firenze, se Rossi ci risponde».
Lo scorso anno, nello stesso giorno, molti degli ex lavoratori Trw erano venuti a bussare alla Confederazione quando l’azienda annunciò la chiusura e all’interno si svolgeva un incontro tra i sindacati e la proprietà. In un clima molto più caldo ci furono lanci di fumogeni e tentativi di irruzione, mentre stavolta la protesta è stata pacifica.
Sono stati appesi striscioni contro il Job Act, la Regione ed il governatore Enrico Rossi sotto alle finestre del piano terra del palazzo ostruendo il passo carrabile. Ed è stato depositato sul portone dell’associazione una corona funebre con la frase “Trw, una morte annunciata. 17/10/2014” a bloccare l’ingresso.
In poco meno di un’ora la situazione è tornata alla normalità. «Dopo un anno siamo stufi di sole promesse - spiega Riccardo Angiolini, portavoce del coordinamento -. Vogliamo il lavoro, anche minimo. Qui si fanno i tavoli di regia ma non siamo mai stati convocati. Rossi ci aveva promesso che per settembre avrebbe trovato una soluzione alla scadenza degli ammortizzatori sociali. Secondo i numeri della Prefettura adesso rimarranno senza aiuti 704 metalmeccanici e ne risentiranno quasi cinquecenti aziende che operano nell’indotto».
Anche Cepparello attendeva una risposta da Firenze: «Abbiamo scritto in Regione per un incontro monotematico su tutte le vertenze livornesi, che non sia uno show ma un tentativo di facilitazione. Siamo consapevoli che i miracoli non si fanno, serve un rinnovato senso di responsabilità delle imprese verso i territori e i lavoratori virtuosi com’erano quelli di Trw».
Per Daniele Galli (M5S), della commissione 3 Economia-Lavoro, «servono industriali che mettano fabbriche a Livorno: quelli che hanno tastato il terreno non sono più tornati, speriamo che il rilancio del Porto ne attragga altri».
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