Gioco
Ora la Regione assicura: presto i contributi scuola
L’assessore Grieco: «A breve le somme arretrate arriveranno al Comune» E dal 2016 il bando sarà anticipato per venire incontro alle famiglie in difficoltà
LIVORNO. I contributi regionali del Pacchetto scuola 2014-2015 sono in arrivo. E quelli del prossimo anno sono già stati impegnati, in modo da scongiurare nuovi ritardi. Ma soprattutto, a partire dal 2016-2017 il bando per ottenere le somme per il sostegno economico sarà anticipato, con l’obiettivo di andare incontro in maniera più tempestiva alle esigenze delle migliaia di famiglie in difficoltà, nel nostro comune come nel resto della Toscana.
Lo rivela la Regione, tramite l’assessore (livornese) all’Istruzione e alla Formazione, Cristina Grieco. Che da un lato, dopo la denuncia del Tirreno sui tempi lumaca nell’erogazione dei contributi del Pacchetto scuola, assicura ora una rapida consegna delle somme riferite all’anno scorso, mentre dall’altro spiega che la nuova giunta regionale ha già messo in campo alcuni provvedimenti significativi per evitare il ripetersi di situazioni penalizzanti per quei genitori con un basso reddito che devono far fronte alle spese dei figli per i libri e il materiale didattico.
Genitori che, proprio in questi giorni, stanno facendo domanda per partecipare al bando del Pacchetto scuola relativo al 2015-2016, senza però avere ancora ricevuto le somme dell’anno scolastico precedente. Come in passato, il bando è stato pubblicato dal Comune di Livorno: le somme messe in campo arrivano dalla Regione, ma l’effettiva erogazione dei contributi compete ai vari enti locali.
Già l’anno scorso i contributi del 2013-2014 arrivarono in ritardo alle oltre 1500 famiglie livornesi che ne avevano diritto, se è vero che furono effettivamente erogati a fine settembre 2014 (quindi ben oltre il termine dell’anno scolastico al quale si riferivano). Quest’anno però i tempi si sono allungati ancora, fino al controsenso di fare richiesta per le somme del 2015-2016 (che vanno da un minimo di 89 a un massimo di 196 euro a famiglia, a seconda della classe frequentata dallo studente), senza aver ancora ottenuto quelle per far fronte alle spese di libri e materiale didattico del 2014-2015.
«Vogliamo rassicurare le famiglie - interviene ora l’assessore regionale - sul fatto che presto riceveranno i contributi cui hanno diritto. Quest’anno il ritardo è dovuto anche al cambio di legislatura. Le province toscane - aggiunge Grieco - hanno comunque ricevuto le somme che entro pochi giorni gireranno ai vari comuni, che a loro volta procederanno alla effettiva consegna».
L’assessore ammette di «capire benissimo il disappunto delle famiglie»: «Sono una professoressa e una preside di un istituto scolastico (il Vespucci, ndr) “prestata” alla politica, so cosa significa per un genitore avere difficoltà nel poter acquistare tutto il materiale scolastico per il proprio figlio. Per questo fin da quando ho assunto l’incarico a Firenze ho sollevato questo problema in giunta».
Il risultato è che, almeno per il 2015-2016, dovrebbero essere scongiurati ritardi come in passato: «Per il prossimo anno scolastico - fa sapere Grieco - le somme del Pacchetto scuola sono già state impegnate, quindi potranno essere erogate nei primi mesi del 2016».
Ma la vera novità riguarda il 2016/2017: «Il punto della questione - sottolinea l’assessore - è che il sistema attuale implica uno sfasamento tra l’anno scolastico e l’anno “reale”: l’iter per i contributi nell’ambito del diritto allo studio non comincia quando le famiglie devono sostenere le spese, ma dopo. Per questo, dopo alcuni incontri in giunta, e in accordo con la vicesindaco del Comune di Livorno, Stella Sorgente, dal prossimo anno anticiperemo il bando del Pacchetto scuola di qualche mese».
L’idea è quella di pubblicare il bando non più a settembre o a ottobre, quanto piuttosto alla fine dell’anno scolastico precedente. Quindi, in riferimento al 2016-2017, l’ipotesi è di una pubblicazione tra maggio e giugno 2016. «Le iscrizioni degli studenti alla classe successiva - fa notare Grieco - si concludono a febbraio, quindi già prima dell’estate il quadro è piuttosto chiaro. Con l’iter procedurale in corso durante l’estate - conclude - i contributi saranno a disposizione delle famiglie già a settembre, e cioè nel momento in cui ne hanno effettivamente bisogno».
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