Gioco
In migliaia all’inaugurazione
Tantissimi clienti hanno preso festosamente d’assalto la nuova struttura
LIVORNO. C’è una parola che si ripete più volte durante la cerimonia di presentazione del Parco Levante. È “opportunità”. Opportunità colta dalla Levante Srl, società formata da Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, per sbarcare al Nuovo Centro con un supermercato che unisce modernità e tradizione. Opportunità per gli altri sette grandi marchi, da H&M a Euronics, che affiancano la Coop all’interno della struttura grande 26mila metri quadri. E ancora, opportunità per i negozi di vicinato e i servizi di ristorazione, che si sono insediati nella galleria commerciale, e per le centinaia di dipendenti e lavoratori delle cooperative di costruzione che hanno preso parte alla realizzazione del Parco. Infine, opportunità per le famiglie livornesi, che da oggi possono contare su una nuova cittadella del commercio con un’ampia offerta di prodotti di ogni genere: dall’alimentare all’abbigliamento, fino all’elettronica, all’arredamento e alla cura del proprio corpo.
L’inaugurazione. Il taglio del nastro al Parco Levante è avvenuto ieri alle 9, alla presenza del sindaco Filippo Nogarin, dell’assessore al commercio Paola Baldari e di monsignor Pietro Basci (preposto della cattedrale di Livorno), oltre ai rappresentanti dei due colossi della distribuzione artefici dell’investimento da oltre 80 milioni al Nuovo Centro: Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno, e Giulio Bani, vicepresidente del consiglio di gestione di Unicoop Firenze e amministratore della Levante Srl, società creata per l’occasione, divisa al 50% tra le due Unicoop, che d’ora in avanti avrà soprattutto una gestione immobiliare visto che le attività nella galleria sono in affitto. Alle 10 c’è stata l’apertura al pubblico con migliaia di persone, tra clienti e semplici curiosi, che hanno mosso i primi passi tra il supermercato, gli store dei grandi marchi come H&M, Euronics, Piazza Italia e Scarpe&Scarpe (il brand torinese ha organizzato nel pomeriggio un opening party con la showgirl Cristina Chiabotto), hanno gustato piatti e bevande al food court e hanno fatto acquisti approfittando di sconti e offerte (il noto marchio Fabiani, ad esempio, ha lanciato la proposta del gioiello a 1 euro).
L’investimento. In conferenza stampa, Bani ripercorre la storia del progetto Parco Levante (partito nel 2010), ma anche le operazioni che hanno portato al Nuovo Centro sia Decathlon che il colosso del fai da te Obi (lo store sarà pronto nel 2016). «Non è da tutti - sottolinea l’amministratore della Levante Srl - fare un investimento simile in tempi del genere». Poi Bani mette l’accento sui 500 dipendenti che lavoreranno al Parco Levante, tra supermercato e galleria commerciale: «A questo si aggiunge un indotto occupazionale di almeno altre 100 persone, oltre all’opportunità di rilancio per le cooperative che hanno costruito la struttura».
La Coppona. «Il trasferimento dalla struttura della Rosa è stata una delle scelte più complicate che abbiamo affrontato nella storia recente della cooperativa». Non cerca giri di parole Lami, nel commentare la chiusura della Coppona in concomitanza all’apertura del supermercato al Parco Levante (riaprirà a febbraio, ma sarà trasformata in un market InCoop, mentre gli altri locali saranno utilizzati per attività sociali per il quartiere). «Non c’è un punto vendita - ammette il presidente di Unicoop Tirreno - che abbia dato un contributo più importante, sia in termini economici che sociali, in un tempo così lungo e con quella continuità». L’idea è quella però di unire nella nuova Coop modernità e tradizione: «Rinnoviamo la rete con una struttura importante, anche in ottica di una competizione commerciale nei prossimi anni a Livorno. Il supermercato avrà gli stessi valori della Coppona: innovazione, convenienza, sicurezza e qualità degli alimenti, legami con i prodotti locali».
Rebus convivenza. In molti già si interrogano sulla possibile convivenza tra il Parco Levante e il vicino centro delle Fonti del Corallo (e in particolare, tra la Coop e l’Ipercoop). «Siamo convinti - risponde Massimo Lenzi, direttore centrale Unicoop Tirreno - che sia possibile trovare un equilibrio, perché i punti vendita sono alternativi: l’Ipercoop resta il riferimento per la spesa importante e integrata, la nuova Coop si concentra sui generi alimentari e molto meno sui non alimentari». Vero, ma resta comunque il punto interrogativo per quanto riguarda la galleria alle Fonti del Corallo, che ora dovrà fare i conti con gli store e le attività del Parco Levante.
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