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Enel cambia l’appalto della vigilanza E a Livorno sfumano sette posti di lavoro
Il tavolo in prefettura sul mancato riassorbimento degli addetti al portierato delle centrali Enel in provincia di Livorno non è stato ancora convocato e la Cgil si muove per avere un confronto...
Il tavolo in prefettura sul mancato riassorbimento degli addetti al portierato delle centrali Enel in provincia di Livorno non è stato ancora convocato e la Cgil si muove per avere un confronto direttamente con Enel.
In ballo ci sono sette posti di lavoro per il servizio di accoglienza e portierato delle centrali Enel della provincia, che non sono stati riassunti con il cambio appalto, ottenuto, a livello nazionale, da Ivri e subappaltato poi, in alcune provincie, a SecurpolGroup. «Livorno è l'unica provincia in cui il personale non è stato integralmente riassunto - spiega Giordano Fioretti, Filcams Cgil - una situazione che troviamo assurda. Abbiamo partecipato a un incontro all’ufficio del lavoro disertato dall'azienda e quindi abbiamo chiesto un tavolo in prefettura. Intanto ci auguriamo che l'incontro con Enel porti risultati positivi e permetta il mantenimento della clausola di salvaguardia».
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