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Disdetto il contratto integrativo parte il confronto con i sindacati

Disdetto il contratto integrativo parte il confronto con i sindacati

LIVORNO. Il presidente di Aamps ha inviato una nota ai sindacati, al sindaco e al segretario generale del Comune. Oggetto: “accordo per la produttività e l’efficienza di Aamps - disdetta del...

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LIVORNO. Il presidente di Aamps ha inviato una nota ai sindacati, al sindaco e al segretario generale del Comune. Oggetto: “accordo per la produttività e l’efficienza di Aamps - disdetta del contratto integrativo aziendale”. Tradotto: per i lavoratori inizia concretamente il percorso per rivedere tutta la contrattazione di secondo livello.

«La decisione della giunta comunale 223 del 2015 – si legge nella nota di Aldo Iacomelli – indica misure di contenimento della spesa e dà indicazioni per la gestione delle partecipate. L’esecuzione di questo atto non può prescindere da una revisione della contrattazione di secondo livello». Di conseguenza, «premesso che il contratto integrativo scadrà il 31 dicembre, con la presente si procede alla disdetta dello stesso e degli accordi collettivi aziendali». Che però, viene precisato, «manterranno i loro effetti fino al nuovo accordo e comunque non oltre il 28 febbraio».

Il passaggio è delicato, anche perché per i lavoratori rischia di tradursi in soldi in meno in busta paga. Nella nota il presidente sottolinea che «Aamps conferma la disponibilità a trovare soluzioni condivise che consentano di sostituire questi accordi con altri, così da giungere a un necessario recupero di efficienza e produttività per fare fronte alle difficoltà economico-finanziarie senza far venir meno il servizio». E scrive che «la nuova contrattazione dovrà avere la finalità di ridurre le eccessive ore di straordinario (16.000 nel 2014) e facilitare la versatilità degli impieghi di personale, a parità di livello e settore». L’avvio del confronto tra le parti è fissato per il 21 ottobre.

La nota arriva proprio alla vigilia della riunione su Aamps convocata per oggi in prefettura. «I lavoratori sono disposti a fare la loro parte», premette Giovanni Golino (Fp Cgil): «Ma chi vuole risparmiare sul costo del lavoro non deve agire sul contratto integrativo.Noi proponiamo due operazioni: assumere i 35-40 lavoratori a termine che sono in Aamps, utilizzando gli sgravi del Jobs Act e gli incentivi della Regione, per un totale di 35mila euro a lavoratore in tre anni; trasformare le 16.000 ore di straordinario in lavoro ordinario, assumendo 8 persone dal famoso concorsone».

Tutto mentre martedì la giunta ha deliberato una iniezione di liquidità per Aamps. «Un anticipo – chiarisce l’assessore alle partecipate, Gianni Lemmetti – del pagamento dovuto della prima metà della fattura del contratto di servizio (ultimo trimestre 2015): circa 4,5 milioni per dare garanzie all’azienda. Il resto (altri 4,5 milioni, per un totale di 9) sarà saldato, come previsto, entro il 31 ottobre». (j.g.)

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