Il Tirreno

Livorno

La presenze dei consiglieri

Amato sempre presente, seguono Cannito, Raspanti e Galli

Amato sempre presente, seguono Cannito, Raspanti e Galli

Livorno, la capogruppo di Forza Italia è il consigliere più attivo: sta in aula ogni 2 giorni

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LIVORNO. In dodici mesi - da giugno 2014 a giugno 2015 - il consiglio comunale è costato alle casse di palazzo civico 134.830 euro. E’ il risultato della sommatoria dei gettoni percepiti dai 32 consiglieri per le sedute del consiglio e delle varie commissioni.

Rispetto al consiglio precedente si può constatare un risparmio di circa 50mila euro. Nel 2013 infatti il consiglio comunale costò 183.809 euro in gettoni.

Attenzione però a facili ed errate conclusioni: non c’entra niente il cambio di amministrazione, ma il risparmio nasce esclusivamente dalla nuova legge che ha tagliato i consiglieri comunali da 40 a 32, riducendo di conseguenza (e in maniera palese) i costi.

Guardando le cifre, si può notare come i consiglieri più attivi, sia nella precedente amministrazione che in quella attuale, possano raggiungere cifre che si sfiorano i 10mila euro l’anno. E’ il caso di Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia e presidente della seconda commissione bilancio: l’ex provveditore ha riscosso gettoni per 4.406 euro nel secondo semestre del 2014 e per 4.908 nel primo semestre di quest’anno. Risultato 9.314 euro, che è il record (anche in termini di presenze) del consiglio.

Una cifra simile, nel 2013, l’avevano raggiunta Lamberto Giannini (capogruppo di Sel) e Salvatore Capuozzo (Udc), che avevano percepito rispettivamente gettoni per 9760 euro e 9592.

E’ nei gruppi piccoli, generalmente in quelli composti da un solo consigliere, che le cifre lievitano, visto che i presidenti dei gruppi consiliari fanno parte per diritto di tutte le commissioni permanenti. Non a caso, dietro Amato, si piazzano Marco Cannito (capogruppo di Città Diversa) con 8.142 euro e a ruota Andrea Raspanti (Bl) e Daniele Galli (M5s), che nei due semestri hanno preso gettoni per 7083 euro.

Va ricordato che per ogni seduta a cui sono presenti, i consiglieri riscuotono un gettone di 55,77 euro lordi.

Con un facile calcolo si scopre che in un anno un consigliere come la Amato ha partecipato ad oltre 150 sedute, praticamente una ogni due giorni. Una frequenza che nel caso specifico è facilitata dal fatto che la capogruppo di Forza Italia si trova in pensione, ma che rappresenta motivo di plauso per una presenza appassionata e puntuale in tutte le discussioni che avvengono a palazzo civico.

Spulciando tra i gettoni incassati, si scopre anche che il consigliere meno “attivo” è Giovanni Fuoti (M5s), che ha partecipato in due anni a 40 sedute tra consiglio (di cui è vicepresidente) e le commissioni quarta e sesta, percependo 2230 euro.(g.corsi)

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di Redazione web