Il Tirreno

Livorno

il caso

I beffati della Zsc: decine di multe in centro per il contrassegno "sbagliato"

Giorgio Carlini
Le multe dei vigili urbani alle auto con contrassegno C parcheggiate nella Zsc D (Salvini Pentafoto)
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Le multe dei vigili urbani alle auto con contrassegno C parcheggiate nella Zsc D (Salvini Pentafoto)

Prima chi aveva la lettera C (area Buontalenti) poteva parcheggiare nella zona D. Poi l’ordinanza è scaduta e non è più stata rinnovata, ma nessuno ha avvertito i cittadini

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LIVORNO. Quando hanno trovato la contravvenzione sotto il tergicristallo dell’auto, i residenti di via Buontalenti e dintorni hanno subito pensato a un errore. È vero: avevano parcheggiato i loro veicoli sull’altro lato di via Cairoli, caratterizzato dal contrassegno D, ma lo avevano fatto con la consapevolezza che anche a loro, possessori della lettera C, era permesso posteggiare nelle zone di sosta nei pressi della Sinagoga.

Poi però gli stessi automobilisti hanno dovuto fare i conti con l’amara realtà: nessuno sbaglio, quelle multe erano assolutamente valide. E per scoprirne il motivo si sono dovuti recare di persona a Palazzo civico. Qui, in modo quasi accidentale, hanno saputo che quella ordinanza che fino al 2014 aveva garantito loro la possibilità di uscire dalla caotica zona del mercato, per trovare un agognato parcheggio relativamente vicino alle loro abitazioni, era scaduta a dicembre, e in tutto il 2015 non era mai stata rinnovata.

Una vera e propria beffa quella capitata a decine di possessori del tagliando C, multati per aver parcheggiato nella Zona a sosta controllata D con un contrassegno diverso. Una beffa, appunto, che si aggiunge al danno di chi, tra via Buontalenti, via Serristori e strade limitrofe, deve combattere ogni giorno per trovare un posto auto tra banchi e furgoni degli ambulanti e cantieri perenni dei lavori agli edifici adiacenti.

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Per capire la singolarità della vicenda occorre fare un passo indietro, quando a Palazzo civico era ancora insediata la precedente amministrazione targata Pd. Il problema della mancanza di parcheggi per i residenti dell’area intorno al Mercato Centrale ha infatti radici lontane: da anni i posti a disposizione degli abitanti sono ridotti all’osso a causa dei divieti e degli spazi riservati ai banchi dei venditori ambulanti, che spesso, al termine della giornata di lavoro, lasciano i propri furgoni parcheggiati nei posti auto che, in teoria, farebbero altrettanto comodo ai cittadini che rincasano la sera. A questo si aggiunge l’inconveniente dei tratti di strada da tempo occupati dai cantieri di lavoro per il rifacimento dei palazzi che si affacciano ad esempio su via dei Fulgidi.

Fino al 2014, i residenti muniti di contrassegno C erano riusciti a sopperire almeno in parte alla penuria di posti auto con la possibilità di parcheggiare liberamente anche nella zona D, situata al di là di via Cairoli. Una zona che, specialmente la sera, offre una situazione meno complicata e confusionaria rispetto a quella di via Buontalenti e dintorni.

Ovviamente anche i possessori della lettera D, in teoria, potevano posteggiare sul lato della Zsc con lettera C, ma questa era una eventualità che raramente si realizzava, visto appunto la mancanza di parcheggi nei pressi del mercato. Il problema della sosta caotica, insomma, rimaneva irrisolto, ma almeno i residenti riuscivano a parcheggiare l’auto dopo lunghe ricerche senza il rischio di incappare in sanzioni.

Sanzioni che, invece, sono spuntate fuori nelle settimane scorse. E gli stessi residenti, dopo aver provato a contestare la multa in Comune, hanno scoperto che l’ordinanza era scaduta il 31 dicembre 2014, senza che nessuno avesse poi provveduto a rinnovarla per il 2015. Le contravvenzioni, dunque, sono regolari, perché da allora il possessore del contrassegno C non ha alcun diritto di parcheggiare nella zona D.

La conferma arriva da Michela Pedini: «Nella primavera scorsa - spiega la responsabile Sicurezza e Mobilità della municipale - ci siamo accorti che dopo la scadenza del 2014 l’ordinanza non era stata rinnovata, a differenza degli anni precedenti, quando questo avveniva in modo pacifico e automatico. Io personalmente - rivela - ho sollecitato l’Ufficio permessi, chiedendo peraltro la possibilità di una unificazione definitiva delle Zsc, dato che sono due zone attigue. A quel punto eravamo convinti che l’iter del rinnovo fosse partito, ma quando alcuni residenti sono venuti in Comune a protestare abbiamo capito che le cose non stavano così».

Non è dato sapere se il mancato rinnovo dipenda da un problema burocratico o nasconda una precisa volontà di fondo. Ma una cosa è certa: le multe comminate fino ad ora sono valide e non contestabili. «La sanzione - ammette Pedini - ad oggi non è solo legittima, ma doverosa, perché un vigile urbano non potrebbe multare ad esempio un’auto con lettera F in Zsc D e non multare quella con lettera C».

Così, per i beffati del contrassegno, non solo continua il problema dei pochi posti auto nell’area Buontalenti, ma a questo si aggiunge il rischio di incappare in sanzioni il caso di parcheggio fuori dalla zona C.

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