Gioco
Lamborghini sul parcheggio per disabili: "La moglie aveva il pass"
La supercar parcheggiata in via Beppe Orlandi aveva il contrassegno, che però non era visibile
LIVORNO. "Non avevamo messo le ganasce perché c'era la possibilità che il pass per disabili fosse caduto chiudendo la portiera. Da successivi controlli si è visto che effettivamente era così". A spiegarlo è la Polizia Municipale, dopo che ieri, domenica 11 ottobre, aveva fatto molto discutere la fotografia di una Lamborghini senza contrassegno per disabili parcheggiata su un parcheggio riservato in via Beppe Orlandi, a pochi metri da piazza Mascagni.
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Polemiche aveva destato soprattutto la decisione dei vigili di non spostare l'auto con il carro attrezzi, né di applicare le ganasce. Una scelta, spiegano dalla Municipale, che era dovuta a ragioni sia pratiche che di regolamento. Non esiste un carro attrezzi che possa agganciare una Lamborghini senza danneggiarla e, per questo, tutte le ditte di Livorno si sono rifiutate di effettuare il trasporto rischiando di dover poi pagare i danni. Le ganasce, invece, non sono state applicate perché è vietato porle su automobili utilizzate da disabili. Per quanto mancasse il contrassegno, i vigili hanno deciso di evitare una misura non essendo sicuri che l'auto non fosse realmente fornita di pass.
Verifiche più approfondite non erano possibili, poiché l'auto veniva da Fiesole, come si è avuto modo di approfondire dalla targa. E non esiste un registro nazionale di automobili dotate di pass per disabili. Così, l'unica soluzione è stata la sanzione.
Oggi, poi, in seguito a controlli, è emerso che effettivamente l'auto era dotata di pass, perché la moglie del conducente ne ha diritto: probabilmente era caduto al momento di chiudere la portiera, oppure era nel cruscotto e il conducente si è dimenticato di esporlo. Ora potrà fare ricorso contro la multa dei vigili, ma una sanzione dovrà pagarla lo stesso: infatti all'auto sono scaduti i termini della revisione. E sarà una multa molto più salata: la sanzione per l'omessa revisione, infatti, va da 159 a 639 euro.
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