Gioco
Perullo supera gli 80mila euro, dietro ci sono Nogarin e Gordiani
Livorno, pubblicate le dichiarazioni 2014 della giunta, non compaiono quelle del sindaco e di Gordiani, ma il sindaco spiega che si tratta di un errore del Comune e l’assessore di rispettare la tempistica del fisco belga. In fondo alla classifica Aurigi e Dhimgjini che figurano senza reddito prima di diventare assessori
LIVORNO. E’ Nicola Perullo l’amministratore più “ricco” della giunta guidata da Filippo Nogarin. Nel 2014 l’assessore al turismo e al marketing territoriali ha dichiarato redditi per oltre 82mila euro. Paradossalmente Perullo è anche l’assessore con l’indennità più bassa di tutti i suoi colleghi: appena 11.839 euro percepiti dal Comune dal momento della nomina, a luglio, fino al 31 dicembre. E’ la metà di quanto guadagnato dagli altri membri della giunta nello stesso periodo: la decurtazione nasce dal fatto che l’assessore ha scelto di non andare in aspettativa continuando invece a esercitare l’insegnamento come professore associato di estetica all’università di scienze gastronomiche di Pollenzo.
Le dichiarazioni dei redditi per l’anno 2014 della giunta sono state pubblicate sul sito del Comune, come prescrive la legge sulla trasparenza, con due eccezioni: quella del sindaco Nogarin e dell’assessore Gordiani, che non figurano.
Del sindaco si conosce - attraverso il sito - solo l’indennità percepita da giugno a dicembre alla guida di palazzo civico (47.790 euro), mentre Gordiani (che dal Comune ha guadagnato in sei mesi 23.679 euro) ha comunicato di aver incassato 50mila corone danesi (6700 euro) nelle vesti di consigliere giuridico e 3500 come speaker in alcune delle sue attività svolte in ambito europeo. Va detto che l’anno scorso la sua dichiarazione fu presentata in Belgio, dove Gordiani ha lavorato anche nel primo semestre 2014 e dove gli obblighi di presentazione sono fissati entro il 31 ottobre.
Nella domenica in cui Il Tirreno ha pubblicato sul giornale in edicola i redditi della giunta, il sindaco attraverso una nota di palazzo civico ha fatto sapere di aver "regolarmente provveduto a trasmettere agli uffici competenti tutta l'idonea documentazione relativa agli emolumenti percepiti nell'anno 2014. E' stato soltanto per mero errore materiale degli uffici comunali che tale documentazione non è stata ancora resa pubblica". Nello stesso tempo Nogarin ha immediatamente messo a disposizione la sua dichiarazione 2014, nella quale figurano 80.129 euro di reddito complessivo e 68.119 di reddito imponibile. Di questi, come dicevamo, 47.790 euro derivano dall'indennità percepita nei sette mesi da sindaco.
Anche Gordiani ha confermato al Tirreno che la non comunicazione deriva dal fatto di dover presentare la documentazione fiscale in Belgio dove la validazione è prevista il 31 ottobre. Gordiani ha fatto comunque sapere che il suo reddito nel primo semestre 2014 è stato indicativamente di 40.300 euro, per l’attività di docenza e per gli onorari da consigliere giuridico della Commissione Europea. Nei panni di assessore Gordiani ha invece ricevuto per il periodo luglio-dicembre 23.679. Il totale fa circa 64mila euro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.6825227:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2013/04/04/news/redditi-tredici-batte-tutti-bernardo-e-colombini-dietro-1.6825227]]
A parte i casi incompleti di Nogarin e di Gordiani, si tratta di dichiarazioni dei redditi decisamente interessanti, perché riguardano un solo semestre nelle vesti di amministratori (quello che va da luglio a dicembre) e permettono un confronto con le attività lavorative e professionali dei vari membri della giunta prima che arrivasse la chiamata del sindaco. Per tutti (a parte Perullo, Gordiani e Fasulo) emerge che il compenso di assessore supera quello lavorativo.
Sul quarto gradino del podio troviamo proprio l’assessore alla cultura Serafino Fasulo, con un imponibile di 50.402 euro, di cui 23.769 nelle vesti di assessore da luglio a dicembre. Perullo possiede anche una casa a Burgio (Agrigento) e due immobili in comproprietà a Pisa, di cui uno in locazione da cui ricava 7500 euro.
Francesca Martini, avvocato, docente a contratto di diritto amministrativo, è la terza classificata dello speciale “reddito- metro” di Palazzo Civico: dichiara 44.725 euro, di cui 41.897 imponibili. Di questi metà arrivano da lavoro autonomo, metà dall’attività di assessore. La vicesindaco Stella Sorgente, musicista e docente, ha dichiarato un reddito 2014 di 40.713 euro, di cui 31.147 nei sei mesi di giunta.
Gianni Lemmetti, assessore al bilancio e commercialista, ha invece un imponibile di 34.850 euro. Nel suo “730” figura la comproprietà di otto immobili a Camaiore e di una casa a Pescia. L’anno scorso ha venduto una Fiat Grande Punto e ha acquistato una Bmw Serie 1.
Nel 2014 ha dichiarato quasi 32mila euro Paola Baldari, architetto e mamma di tre bambini. Nella sua dichiarazione figurano due immobili dati in locazione, uno a Firenze e uno a Pisa: per lei 3500 euro di compensi come attività professionale, 17.346 da assessore, il resto dagli affitti.
In fondo alla classifica Ina Dhimgjini e Alessandro Aurigi. L’assessore al sociale, 29 anni compiuti a giugno, iscritta al dottorato di ricerca di “diritto europeo dei contratti civili” all’università Cà Foscari, nel 2014 ha guadagnato solo nei sei mesi da assessore: 23.680 euro da luglio a dicembre, niente prima.
Stesso quadro per l’architetto Aurigi, 46 anni, assessore all’urbanistica: nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 24.368 euro, guadagnati come assessore da luglio a dicembre. Per il semestre precedente non risultano redditi imponibili dichiarati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
